Marzi, il Bilancio passa per un solo voto

SETTE voti a favore, sei contrari. E’ questo il risultato della votazione sullo strumento di programmazione economica la cui approvazione in Consiglio è avvenuta sul filo del rasoio ed ha scongiurato di fatto il pericolo del commissariamento. Un solo voto di differenza, dunque, ha separato il gruppo di maggioranza e la rappresentanza di opposizione, consentendo l’approvazione del documento contabile e la tenuta dell’Amministrazione guidata dal sindaco Rodolfo Aiello. I primi grattacapi, ricordiamo, erano iniziati nella primavera dello scorso anno con il ‘divorzio’ – seguito ad un periodo di ‘gelo’ fra  il consigliere Luigi Pascuzzo e la componente che fa capo al primo cittadino. Una circostanza che aveva coinvolto anche i Comunisti Italiani, partito di appartenenza dello stesso Pascuzzo. Identica situazione più di recente con la decisione del capogruppo Sergio Sicilia di collocarsi tra i banchi della minoranza. Una scelta che da qualche settimana aveva reso ancora più risicato il numero dei consiglieri di maggioranza, con l’Amministrazione comunale chiamata a rinsaldare le proprie fila per evitare ulteriori colpi di scena, soprattutto nell’imminenza dell’approvazione del Bilancio previsionale. Ma per capire gli equilibri di oggi basta tornare al 2007, anno delle elezioni per il rinnovo del Consesso marzese, allorquando la lista di Rodolfo Aiello (Marzi Democratica) aveva battuto quella dello sfidante Lucio Costanzo (L’Agora) per soli 15 voti, al termine di una campagna elettorale vissuta in un clima di forte contrapposizione politica.

G. St.


Nella foto: l’antico borgo di Marzi.


Fonte della Notizia: Il Quotidiano della Calabria. 

 

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