A Baires Francesco Perri apre alla musica italiana

IL COMPOSITORE e direttore d’orchestra è stato ospite nella capitale argentina per promuovere la musica italiana attraverso concerti, conferenze e manifestazioni culturali. E ciò su invito del Consorzio Interuniversitario Italiano per l’Argentina (Cuia) in occasione del Bicentenario, in collaborazione con la Dante di Buenos Aires, l’Ambasciata italiana, il Sin e l’Università  del Rio della Plata. Perri è stato chiamato a promuovere il progetto di ricerca musicale relativo alla produzione artistica e strumentale originale dedicata al tango italiano. Una iniziativa che rientra in un percorso più ampio che venticinque università  italiane stanno portando avanti in collaborazione con il mondo argentino, che vede lo stesso Perri tra i più accreditati esperti in ambito internazionale. "Il tango italiano – ha spiegato il maestro – inteso come produzione originale del XX° secolo parte dal contributo argentino dei primissimi anni del ‘900 ma assume, da subito, valenze e caratteristiche tutte proprie nell’ambito della produzione musicale e compositiva rispetto a quella argentina, con risultati di grande pregio artistico e musicale". Per l’artista cosentino durante il soggiorno oltreoceano non sono mancati gli incontri importanti. Come quello con Luis Cortese, Miguel Ruffo, Diego Ruiz, Leonardo Busquet e Laura Escalada Piazzolla, moglie del grande compositore Astor Piazzolla."E’ stato molto emozionante oltre che  di immenso piacere – ha detto ancora il maestro – avere la possibilità  di respirare l’aria artistica di casa Piazzolla, visionare le partiture originali, suonare il bandoneon. Con la signora Laura, cantante lirica di grande pregio ed eleganza, si e’ parlato di ricordi, di aneddoti, ma anche della sua nuova messa in scena la famosa opera ‘Maria de Buenos Aires’ ed eventualmente della possibilità  di ripetere l’esperienza in Italia". A giudizio di Francesco Perri, infatti, ciò che colpisce del mondo argentino è l’umanità  e la vivacità  del mondo intellettuale sempre pronto a cogliere i punti di un percorso non solo artistico, ma anche umano del repertorio italiano. La ricerca sul tango italiano si concluderà  con la pubblicazione di un prodotto discografico e di un libro presieduto dal professor Nicola Bottiglieri, docente presso l’Universita’ di Cassino dal titolo ‘Luoghi della memoria, luoghi dell’oblio fra Italia ed Argentina’. 

Gaspare Stumpo


Nella foto: il maestro Perri suona il bandoneon.


Fonte della Notizia: Il Quotidiano della Calabria

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