Gallo: “atto di arroganza”. Aiello: “decisione illogica”. Protestano anche il Pdl e i sindacati di categoria

“E’ UN ATTO di arroganza quello che è stato compiuto in vigenza di un verbale che avevamo sottoscritto insieme al direttore generale Puzzonia, il 22 aprile scorso. Un accordo che prevedeva l’esecutività  di una delibera con la quale era stata disposta, fra le altre cose, la chiusura del Pronto soccorso. Invece è arrivato questo provvedimento che noi stiamo contestando con forza”. Il sindaco di Rogliano, Giuseppe Gallo, è stato il primo, ieri pomeriggio, ad intervenire a difesa del nosocomio, occupando assieme ad altri amministratori ed esponenti sindacali, gli spazi della direzione sanitaria. “Il pronto soccorso – ha detto – non è un negozio di caramelle che si può chiudere in un’ora e senza avvisare le autorità  locali. Si tratta di una azione grave, irresponsabile, che non risolve i problemi”. A giudizio del primo cittadino infatti “la chiusura del Pronto soccorso di Rogliano per salvare quello di Cosenza è una operazione completamente illogica. E questo perché non c’è personale da trasferire dal S. Barbara all’Annunziata, in quanto l’organico del nostro ospedale è già  insufficiente. E perché altri settemila interventi che si fanno in media su Rogliano in futuro andranno a gravare su Cosenza”. “Manterremo questo presidio fino a quando verrà  revocato il provvedimento. Abbiamo avuto rassicurazioni – ha concluso Gallo – che ciò avverrà  nelle prossime ore anche in funzione di un incontro che dovrebbe essere convocato prossimamente”.“Non penso che il deficit della sanità  calabrese sia l’ospedale di Rogliano. Tutt’altro – ha affermato invece il consigliere regionale Ferdinando Aiello. Il documento stilato dai medici evidenzia la necessità  di mantenere questo pronto soccorso anche in funzione di quello di Cosenza. Si tratta di un atto inspiegabile fatto senza nessuna ragionevolezza”. Anche il Pdl di Rogliano ha contestato le decisioni dell’Azienda ospedaliera cosentina. “Il dg Puzzonia – hanno sottolineato dal centrodestra – dimostra di non conoscere il territorio ma rappresenta anche Loiero e la vecchia amministrazione regionale”.

G. St.


Nella foto: l’occupazione simbolica della sede della Direzione sanitaria del ‘S. Barbara’


Fonte della Notizia: Il Quotodiano della Calabria

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