Prosegue l’occupazione. Convocato un incontro a Cs

ALL’INDOMANI della presa di posizione seguita alla paventata chiusura del Pronto Soccorso la tensione è ancora evidente all’interno del presidio ospedaliero ‘S. Barbara’ di Rogliano. Tuttavia, nei reparti e negli uffici amministrativi il lavoro va avanti normalmente: medici e paramedici sono al loro posto, il resto del personale è impegnato nelle diverse attività  quotidiane, i pazienti ricevono la visita dei primari, le ambulanze del 118 vanno e vengono regolarmente. Anche l’utenza esterna è in attesa di fruire dei servizi erogati dagli ambulatori specialistici. Tutti, comunque, sono a conoscenza di quanto accaduto nelle ore precedenti con l’occupazione simbolica degli uffici della Direzione sanitaria dopo la notizia della rimozione delle tabelle indicative e la possibile interruzione delle attività  di Pronto Soccorso nei giorni successivi. Il tutto riconducibile alla famigerata delibera n° 331 dell’otto aprile 2010, il cui contenuto era stato discusso meno di ventiquattrore prima nella seduta di commissione Sanità  alla presenza di amministratori locali, esponenti sindacali, rappresentanze mediche e dello stesso direttore amministrativo dell’Ao di Cosenza, Giuseppe Altomare. Un incontro dagli esiti negativi nonostante l’annuncio dell’avvio della Dialisi e del Day Surgery ma con l’incognita futura del Pronto Soccorso, quindi delle attività  di urgenza ed emergenza, alle quali nessuno vuole rinunciare in quanto considerate essenziali per il territorio. Un aspetto che trova sintesi nella nota diffusa dall’Amministrazione comunale di Rogliano e nelle parole del sindaco Giuseppe Gallo: “ho espresso ai vertici aziendali netta contrarietà  per quello che è stato fatto”. Tesi, quest’ultima, sposata dal sindacato che parla di “scorrettezza”. Nessun ridimensionamento, dunque, ma anche percorso “concertato e condiviso” per quanto riguarda il riordino del nosocomio.“Manterremo questo presidio – ha ribadito il primo cittadino – fino a quando verrà  revocato il provvedimento. Abbiamo avuto rassicurazioni che ciò avverrà  nelle prossime ore anche in funzione di un incontro che dovrebbe essere convocato prossimamente”. E la convocazione, per mercoledì prossimo alle ore 11, presso la sede della Direzione generale di Cosenza, è arrivata puntualmente a firma del dg Puzzonia.  Un incontro che servirà  a discutere del futuro del ‘S. Barbara’ sulla base di un provvedimento, la delibera n° 331, della quale si continua a chiedere l’annullamento. Oggi, infatti, dopo un investimento notevole in termini economici che ha portato all’ampliamento e all’ammodernamento della struttura, con uffici, ambulatori e reparti sistemati a norma di legge, accoglienti e puliti, una nuova dotazione strumentale e un complesso operatorio all’avanguardia più una elisuperficie per gli elicotteri, per la maggiore struttura sanitaria del Savuto la spada di Damocle del ridimensionamento è di nuovo una minaccia. “Anche per questo – ha spiegato il primo cittadino – l’Amministrazione comunale, con le altre interessate, si riserva di adire ogni altra sede competente nell’ottica della tutela di un presidio ospedaliero che funziona, per diffuse attestazioni dell’utenza”. Forse, aldilà  dei campanilismi e dei corporativismi, è tempo di riprendere e ridiscutere le molte proposte a sostegno di un ospedale che potrebbe tornare utile alla causa dell’Azienda e giocare un ruolo importante di supporto al resto dei presidi cosentini di per se già  oberati di lavoro. Quasi tremila ricoveri, oltre quattromila interventi di Pronto Soccorso, tempi ridotti e una ottima umanizzazione non sono aspetti da sottovalutare. E’ il caso di riflettere sulle parole di un utente che in sala d’attesa ieri mattina commentava: “questo ospedale costa più chiuderlo che mantenerlo in vita”.

G. St.

 

Nella foto: il lenzuolo con la scritta ‘occupazione’ sistemato sul balcone della Direzione sanitaria.

 

Fonte della Notizia: Il Quotidiano della Calabria.

 

 

 

Commenti
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com