La Conferenza dei Sindaci dice “no” all’incontro con i vertici dell’Ao

"LA CHIUSURA del Pronto Soccorso non può e non deve essere il primo atto del programma di riordino del S. Barbara”. Il sindaco Gallo è apparso molto determinato durante la Conferenza dei Sindaci (nella foto) che nel tardo pomeriggio di ieri (lunedì 21.06.2010) ha discusso le problematiche che stanno interessando il nosocomio cittadino. L’incontro, convocato anche in funzione della convocazione effettuata dai vertici dell’Ao di Cosenza, ha visto la presenza di amministratori locali, esponenti politici e rappresentanti sindacali. Partendo dal contenuto della delibera n° 331 dell’8 aprile 2010 sul quale ruota l’intera vicenda, Gallo ha riferito il percorso che venerdì scorso ha portato alla decisione di occupare simbolicamente la direzione sanitaria del ‘S. Barbara’.  “E’ finito il tempo delle prese in giro. Il provvedimento sul Pronto Soccorso – ha detto – è stato un atto di arroganza e mancanza di rispetto istituzionale”. Ma il sindaco di Rogliano ha parlato pure di “presa di posizione gravissima della Cisl Medici” – che in mattinata era stata oggetto di discussione di una riunione convocata anche dal sindacato. “Vadano a spigolare altrove i sindacalisti medici e vedano di trovare in loco le inefficienze macroscopiche. Il Pronto Soccorso di Rogliano ha una media di ben ottomila interventi annui. Non si è mai, e poi mai – ha aggiunto il primo cittadino –  in trentacinque anni, verificato un caso di malasanità  contrariamente a strutture omologhe, ben più attrezzate, di cui si è spesso occupata la magistratura e, purtroppo, la cronaca giornalistica”. Le sigle sindacali hanno espresso “piena solidarietà  e condivisione” alla occupazione della Direzione sanitaria dello stabilimento ospedaliero di Rogliano messa in atto dai sindaci della vallata assieme ai lavoratori del comparto sanità  interessati. Oltre al sindaco e alla Giunta comunale, al dibattito ha partecipato ed è intervenuto il consigliere regionale Ferdinando Aiello. I sindacalisti hanno parlato di “situazione paradossale” che sta riguardando il presidio locale “oggetto – hanno affermato – di un attacco strumentale, la disposizione di chiudere il Pronto Soccorso, nonostante la Direzione generale dell’Azienda ospedaliera di Cosenza avesse sottoscritto un protocollo d’intesa con le organizzazioni sindacali e i sindaci del comprensorio che sospendeva le disposizioni di cui alla delibera 331”. I presenti hanno altresì ricordato che il ‘S. Barbara’ è parte integrante dell’Ao cosentina e che con la chiusura di quello roglianese il Pronto Soccorso dell’Annunziata “non può garantire al meglio ulteriore assistenza in emergenza”. “No, dunque alla politica degli annunci. In tema di organizzazione del lavoro – ha ribadito Davide Colace (Fp Cigil) – qualsiasi provvedimento non può essere monocratico”. “Gli amministratori pensano di risolvere i problemi tagliando il personale e strutture che esprimono vocazioni positive sul territorio” – ha fatto sapere invece Francesco De Domenico (Cisl Fp). Sempre la Cisl, con Di Sabatino, ha parlato di “accelerazione anomala” rispetto al contenuto della delibera n° 331 e ai quelli della discussione avvenuta nell’ultima seduta di commissione Sanità . Cisl che con Ugo De Rose ha ricordato che in Calabria, in materia di Sanità , la “posizione della Cisl” è quella espressa dalla Funzione pubblica durante l’incontro con il governatore Scopelliti. Critico anche Antonio Pascuzzo (Uil Fpl) che ha contestato “le scelte in merito all’assunzione di personale amministrativo in maniera esorbitante rispetto a quello medico ed infermieristico, quindi la scarsa attenzione per l’assistenza”.

Gaspare Stumpo

 

Fonte della Notizia: Il Quotidiano della Calabria.

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