Grimaldi, tragedia in un cantiere. Muore quarantenne

UN UOMO di quarant’anni ha perso la vita nel primo pomeriggio di ieri (10.07.2010, ndr) a causa di un grave incidente sul lavoro avvenuto in località  ‘Cona’ – a monte del centro storico, a poche centinaia di metri dalla chiesa-convento di Sant’Antonio. Marcello De Marco, una vita nei cantieri, stava eseguendo lavori di movimento terra nei pressi di un fabbricato in costruzione quando, presumibilmente per un falso spostamento del mezzo di cui era alla guida, è stato schiacciato contro un muro in cemento armato ed è morto qualche minuto più tardi. La dinamica. Secondo quando si è saputo De Marco è sceso dal posto di guida per constatare la natura di un rumore proveniente dalla parte anteriore sinistra ma, all’improvviso, il cedimento di una zona di terreno ha provocato il semiribaltamento dello scavatore, quindi, il moto della benna che lo ha incastrato mortalmente. Un episodio drammatico avvenuto in un istante che non ha dato scampo alla vittima che in quel momento si era trovata nella traiettoria della braccio meccanico. Nonostante fosse intrappolato e gravemente ferito, l’operaio che era nato e residente a Grimaldi, ha avuto la forza di reagire e di gridare aiuto. L’uomo era infatti solo all’interno del cantiere. Udite le urla sul posto sono giunti alcuni vicini e, poco dopo, la guardia medica in servizio presso l’ambulatorio cittadino. All’operaio sono stati prestati i primi soccorsi, ma all’arrivo del 118 di Rogliano l’uomo era già  spirato. Troppo gravi infatti le conseguenze dell’incidente nonostante i molti tentativi rianimazione. Il fatto è avvenuto poco dopo le ore 14. Sul luogo della tragedia sono arrivati i Carabinieri, il magistrato inquirente e molti conoscenti. Anche il sindaco di Grimaldi, Giovanni Notarianne, si è precipitato in località  ‘Cona’ per rendersi conto dell’accaduto. Il primo cittadino ha espresso cordoglio a nome della Comunità . Una comunità  scossa e incredula per un fatto scaturito da una drammatica fatalità . Marcello De Marco era considerato un professionista esperto nel genere di lavoro che stava eseguendo. E non era la prima volta che si trovava alla guida di una pala gommata per effettuare operazioni di movimentazione terra. Probabilmente pure in questa circostanza era consapevole delle sue azioni tanto da scendere e verificare ciò che per lui, forse una sciocchezza, stava ‘condizionando’ la manovra, quindi il lavoro del mezzo. Questo, con la sicurezza tipica di chi svolge questo mestiere, senza fare i conti con la sorte che è spesso in agguato, dietro l’angolo, inattesa e crudele, anche a metà  dell’esistenza. Ultimo di una famiglia numerosa, Marcello De Marco lascia l’anziana madre, i fratelli ma soprattutto la moglie e due figli giovanissimi. A Grimaldi lo descrivono come una persona attiva e operosa che ogni giorno, come tutti i padri, si rimboccava le maniche dandosi da fare per la famiglia. Su ordine del magistrato la salma dell’operaio in serata è stata trasportata presso l’obitorio cimiteriale in attesa di accertamenti autoptici.

G. St

Nella foto: il luogo della tragedia.

Fonte della Notizia: Il Quotidiano della Calabria.

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