La Commissione regionale Sanità  fa tappa al S. Barbara

GUIDATO dal presidente Nazzareno Salerno, il gruppo di consiglieri regionali composto anche da Ferdinando Aiello, Giampaolo Chiappetta, Gianluca Gallo e Claudio Parente, ha visitato il presidio ospedaliero del Savuto al centro – in questi giorni – di una estenuante vertenza fra territorio e vertici aziendali. Una vicenda corredata da polemiche anche per il discusso programma di riordino seguito al restyling che ha portato all’ammodernamento e all’adeguamento strumentale di laboratori e reparti. Un processo supportato da un consistente investimento che ha consentito di ampliare ed adeguare la struttura ai parametri di legge con la realizzazione di un nuovo reparto operatorio e di un servizio di Emodialisi all’avanguardia. Quest’ultimo, attivato e non ancora utilizzato. Da qui la presa di posizione che ha portato alla occupazione della sede della locale Direzione sanitaria da parte delle istituzioni locali per rivendicare "la piena integrazione con il resto dei presidi dell’Azienda ospedaliera di Cosenza "attraverso il potenziamento del nosocomio con l’avvio del servizio Dialisi, della Day Surgery aziendale, l’inserimento di una seconda branca chirurgica quale base per un futuro ‘polo urologico, l’implementazione della divisione Medicina e delle attività  di laboratorio. "Con grande senso di responsabilità  – ha spiegato Nazzareno Salerno – abbiamo deciso di rimboccarci le maniche, lasciare l’aula e far visita sui territori". Salerno ha evidenziato la necessità  di una riorganizzazione della rete ospedaliera in un momento drammatico per la Sanità  calabrese, facendo prevalere la meritocrazia e ottimizzando le risorse a disposizione anche attraverso la riqualificazione dei servizi di base a partire dai medici. Il presidente ha fatto sapere che il compito della Commissione è quello di monitorare direttamente le strutture, acquisire dati, ascoltare gli operatori con l’obiettivo di elaborare una proposta utile alla fase di stesura del nuovo piano da parte della Giunta regionale. Il presidente Salerno ha ribadito che l’intenzione è quella di chiudere le (poche) strutture che non sono in grado di fornire un servizio sicuro ai cittadini. E, nel caso del S. Barbara, sviluppare una piattaforma organizzativa utile a dare risposte anche a questo ospedale. Del resto, a fonte di un territorio geograficamente complesso "in Calabria – ha detto – sono necessari anche i presidi di emergenza". Il presidente ha confermato che la Terza commissione ha già  suggerito un intervento straordinario per "mettere mano" alle sale operatorie dell’Annunziata di Cosenza. No, dunque, a "passerelle politiche" – si, invece, ad un impegno comune "per uscire da questa situazione". La Commissione ha ricevuto i ringraziamenti del sindaco Giuseppe Gallo che ha parlato anche nome del territorio. "Vogliamo sapere quale dovrà  essere la missione del nostro ospedale. Sono anni – ha sottolineato il primo cittadino – che assistiamo ad azioni che vengono poste in essere per la sua chiusura. Il S. Barbara è parte integrante dell’Azienda ospedaliera di Cosenza e nella stessa azienda deve avere una sua funzione attiva e complementare". "Tutto ciò – ha proseguito il sindaco – dopo trentacinque anni di attività  senza casi di malasanità  e una funzione positiva al servizio del comprensorio, della provincia e finanche della regione quando gli organici funzionavano a pieno regime". La vista della Commissione ha richiamato sindaci, esponenti politici e sindacalisti. Presenti, tra gli altri, anche il trio di manager composto da Pasquale Puzzonia, Giuseppe Altomare e Pietro Schirripa.

Gaspare Stumpo

 

 

 

 

Fonte della Notizia: Il Quotidiano della Calabria.

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