Marzi, presentato il progetto di Parco Fluviale

SARA’ DEPOSITATO nelle prossime ore il disegno di legge per la istituzione del Parco Fluviale del Savuto, il progetto che ha già  avuto il placet dell’ente Provincia di Cosenza, destinato allo sviluppo ed alla salvaguardia del territorio quale area protetta ai sensi della legge regionale n° 10 del 14 luglio 2003. La proposta, che reca la firma del consigliere regionale Ferdinando Aiello (già  assessore provinciale all’Ambiente), intende "restituire" alla zona del Savuto e alle vicine città  di Cosenza e Lamezia Terme, un’area in grado di concorrere, significativamente, al miglioramento della qualità  della vita dei cittadini. E, inoltre, di tutelare, conservare e valorizzare il patrimonio ambientale, storico ed archeologico della vallata. Il fiume Savuto attraversa sedici comuni: Aprigliano, Parenti, Rogliano, S. Stefano di Rogliano, Marzi, Carpanzano, Malito, Scigliano, Pedivigliano, Altilia, Grimaldi, Aiello Calabro, Martirano, S. Mango d’Aquino, Cleto e Nocera Terinese. Un territorio naturale molto variegato in grado di passare dall’abete al castagno, dalla quercia all’ulivo, dagli alberi da frutto ai caratteristici vigneti, alle erbe e agli arbusti selvatici, con una patrimonio faunistico tra i più interessanti del Mezzogiorno. La piattaforma è stata presentata nelle scorse ore a Marzi nell’ambito di un dibattito che ha coinvolto amministratori locali, tecnici e rappresentanti delle associazioni. Alla iniziativa hanno partecipato e sono intervenuti i sindaci di Marzi, Rodolfo Aiello, di Rogliano, Giuseppe Gallo, il vice presidente della Comunità  montana del Savuto, Pasquale Altomare, il dirigente del settore Ambiente della Provincia di Cosenza, Francesco Toscano, e l’architetto Giuseppina Altomare. Tutti hanno sottolineato la validità  del testo e le possibilità  di sviluppo legate agli investimenti per la fruizione turistico-rireativa ma anche all’incremento delle attività  agricole ed eno-gastronomiche. Il Savuto, ricordiamo, vanta la presenza di antichi ponti di epoca romana, di una piccola cascata alla confluenza con il torrente Cannavino, di alcuni siti archeologici legati alla via Popilia e di un posto riconducibile alla tradizione Gioachimita (Pietralata). Luoghi e toponimi spesso descritti da famosi viaggiatori dell’Ottocento incredibilmente colpiti dalla loro "natura selvaggia e grandiosa" (Rillet). L’istituzione del Parco "è una opportunità  che si concretizza" ha detto Ferdinando Aiello. Il consigliere regionale ha concluso il confronto marzese presentando le caratteristiche di un progetto che punta allo sviluppo e si pone nello stesso tempo come baluardo contro ogni forma di abuso e calamità  naturale, se è vero (come è vero) che l’inquinamento, gli interventi scellerati e la precarietà  geologica continuano ad essere all’origine di piccoli e grandi disastri anche in queste contrade. L’auspicio è che il disegno di legge possa arrivare in aula entro il prossimo mese di ottobre e discusso per l’approvazione (g. st.).

 Nella foto: il tavolo dei relatori.

Fonte della Notizia: Il Quotidiano della Calabria.

 

 

 

 

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