Provinciale 242, i cittadini chiedono più attenzione

DALLE PIOGGE al fango, dal caldo alla polvere. Sono trascorsi cinque mesi dal movimento franoso sulla ex statale 535 da e per la Sila che ha creato un grosso problema strutturale e, per diverso tempo, disagi enormi per le comunità  locali, soprattutto per i residenti di Parenti. Una situazione che ha costretto gli utenti della zona, ma anche i pendolari del lavoro, all’utilizzo di collegamenti alternativi secondari per molti aspetti precari a causa delle pessime condizioni atmosferiche caratterizzate da piogge insistenti e abbondanti. Un contesto che ha aggravato la già  fragile consistenza idrogeologica in molte aree del territorio e  lo stato delle infrastrutture. Un quadro allarmante di cui ha preso visione, ricordiamo, anche il sottosegretario alla Protezione civile, Guido Bertolaso. In particolare, sulla strada provinciale per la Sila interessata per duecento metri dallo smottamento in località  ‘Fuochi’ del comune di Rogliano, conclusa l’emergenza per il blocco del collegamento è emersa, in questi giorni, quella relativa alla difficoltà  di transito legata alla consistenza della sede stradale di per se già  alterata dalla frana. Ad oggi, infatti, polvere e pietrisco costituiscono un vero e proprio tormento per quanti  transitano da queste parti. In attesa di un intervento più complesso di risanamento e messa in sicurezza, sul tratto in dissesto sono stati effettuati studi geotecnici e la captazione delle acque mediante canalizzazione. Attualmente il corpo stradale è caratterizzato, in superficie, da materiale ‘leggero’ che l’ente gestore ha provveduto ad indicare con apposita segnaletica. "Nessuno pretende miracoli ma – hanno fatto sapere alcuni cittadini – solo un po’ di buon senso, magari con una minima spesa economica che consenta la posa in opera di vecchio asfalto macinato in grado di migliorare la consistenza e la percorribilità  della pista, evitando polvere e problemi di usura e guida degli autoveicoli”. "Sappiamo che la strada ha bisogno di un intervento radicale che presuppone un investimento economico notevole ma – ha spiegato Osvaldo Mancuso – ovviare a questo inconveniente con una spesa irrisoria costituirebbe una giusta operazione di civismo e di buon senso amministrativo".

Gaspare Stumpo

Nella foto: la strada come si presenta in questi giorni.

Fonte della Notizia: Il Quotidiano della Calabria.

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