S. Barbara, no all’ipotesi di ‘ospedale freddo’

E’ ripreso, nelle scorse ore, il confronto fra istituzioni territoriali e sindacati sulla vertenza che interessa il nosocomio cittadino. E questo in attesa dell’insediamento e delle determinazioni del nuovo commissario dell’Azienda ospedaliera di Cosenza, Paolo Maria Gangemi, all’indomani, soprattutto, della visita della commissione regionale Sanità  i cui componenti nei giorni scorsi hanno potuto constatare direttamente lo stato di salute e l’organizzazione della struttura. Da alcune settimane, ricordiamo, il ‘S. Barbara’ è al centro di un forte dibattito scaturito dalla presa di posizione seguita all’ipotesi di riordino dell’ospedale avanzata dal precedente management e in buona parte non condivisa dalle amministrazioni locali e dalle organizzazioni sindacali, che ha portato alla occupazione simbolica della sede della direzione sanitaria. Occupazione ancora in atto. Al termine dell’incontro di ieri che ha segnato la partecipazione del sindaco Giuseppe Gallo, di esponenti politici e sindacalisti, l’assemblea ha confermato la piattaforma che rispetto al futuro del ‘S. Barbara’ stabilisce i criteri relativi alla sua riorganizzazione. Una ipotesi che a giudizio dei presenti non può prescindere dalla integrazione del nosocomio del Savuto con funzione attiva e complementare nel resto dei presidi cosentini. No, dunque, all’idea di “ospedale freddo’ – ma potenziamento dello stabilimento con l’avvio del servizio Dialisi, della Day Surgery aziendale, l’inserimento di una seconda branca chirurgica quale base per un futuro polo urologico, nonché la implementazione della divisione Medicina e delle attività  di laboratorio. “Ciò – hanno ribadito gli interessati – anche alla luce del grosso investimento che ha consentito di ottimizzare gli spazi e la dotazione strumentale del presidio ospedaliero cittadino, per garantire prestazioni migliori e funzionali alle esigenze di un territorio vasto e geograficamente complesso”.

G. St.

Nella foto: una recente assemblea al S. Barbara tra amministratori, sindacati e personale ospedaliero.

Fonte della Notizia: Il Quotidiano della Calabria.

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