Criminalità , mozione dei consiglieri Falbo e Mancuso

I DUE CONSIGLIERI di minoranza hanno presentato una mozione e con essa hanno posto l’accento sul fenomeno della criminalità  organizzata “che investe i nostri comuni ne penalizza lo sviluppo dal punto di vista sociale, economico e culturale” – i successi ottenuti dalla magistratura e dalle forze dell’ordine, la necessità  di diffondere la cultura della legalità  e della trasparenza nell’amministrazione pubblica, ma anche la possibilità , per gli enti locali, di poter mettere in campo misure di contrasto alle infiltrazioni della criminalità  organizzata e di sostegno a chi è vittima delle mafie, del racket e dell’usura. La proposta ha come oggetto “Iniziative di contrasto alle mafie e di sviluppo della legalità  e della trasparenza da parte degli Enti Locali – Impegno per i Comuni a costituirsi parte civile nei procedimenti per mafia che coinvolgano le amministrazioni”. Per Ferdinando Falbo e Natale Mancuso infatti “occorre che i comuni diano un segnale concreto di impegno nella lotta e contrasto alla criminalità  organizzata in tutte le sue forme e su tutto il territorio nazionale” in linea con i dettami dell’Anci e in modo che gli stessi enti, soprattutto i giovani amministratori, decidano di schierarsi politicamente e con atti ufficiali contro le mafie.  All’interno dell’Associazione Nazionale Comuni d’Italia è attiva, ricordiamo, la Consulta Anci Giovane, che riunisce e rappresenta gli amministratori under 35 d’Italia, ovvero, una generazione di rinnovato impegno anche sul versante della partecipazione attiva alla propria comunità . Se approvata in Consiglio, la mozione dei due consiglieri del Pdl impegnerà  l’Amministrazione comunale di Rogliano a costituirsi parte civile nei processi contro le attività  criminose di stampo mafioso afferenti il proprio territorio, destinando l’eventuale risarcimento a un fondo a sostegno delle vittime del racket e dell’usura e al sostegno delle realtà  associative assegnatarie di immobili confiscati alla criminalità  organizzata. Inoltre, a mettere in campo strumenti destinati a rafforzare le diverse forme di trasparenza amministrativa e di contrasto alla illegalità , a supportare percorsi culturali e campagne informative destinate ai cittadini, a promuovere forme di partecipazione alla vita democratica locale ed incoraggiare il protagonismo dei giovani avvicinando quest’ultimi al mondo delle istituzioni.

G. St.


Nella foto: Natale Mancuso e Ferdinando Falbo.


Fonte della Notizia: Il Quotidiano della Calabria.

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