Una bretella sulla Piano ”“ Lago Medio Savuto

LA SUPERSTRADA a scorrimento veloce Piano Lago – Medio Savuto, mai ultimata e in parte anche in dissesto, oltre a rappresentare l’ennesima incompiuta nel quadro delle infrastrutture calabresi, si pone come un punto interrogativo rispetto all’eventuale progetto di risanamento dell’area in frana e prosecuzione del tracciato, almeno fino a Carpanzano.  Dopo anni di discussioni, polemiche e soprattutto di appelli alle istituzioni per l’avvio di un intervento relativo alla messa in sicurezza del versante collinare in territorio di Marzi contraddistinto da una serie criticità  strutturali, la Comunità  montana del Savuto (ente delegato per la realizzazione del progetto) sta tentando di salvare il salvabile. Ovvero, il tratto che da Piano Lago conduce in località  ‘Lara’ – con la realizzazione di un percorso destinato a fungere da bretella e collegarsi a metà  strada fra i centri abitati di Rogliano e Marzi, nella zona detta ‘Castagneto’ – a margine della statale. Settecento metri di nuovo tragitto in grado di migliorare i tempi di percorrenza da e verso Piano Lago rispetto alla vecchia 19 peraltro congestionata dal traffico degli autoveicoli in quanto quasi assorbita dai centri urbani attraversati. La Piano Lago – Medio Savuto, che doveva mettere in comunicazione le periferie sud di Cosenza e Catanzaro, fornendo ‘respiro’ alla Salerno – Reggio Calabria e ottimizzando la viabilità  delle comunità  interne del Savuto e del Reventino, oggi rischia il degrado strutturale e ambientale. Anche per questo l’esecutivo guidato da Giovanni De Rose ha pianificato ed attuato un primo intervento di razionalizzazione del tracciato con la costruzione del nuovo raccordo. Un progetto che ha trovato il consenso di diversi enti locali.  Tra di essi il comune di Marzi guidato dal sindaco Rodolfo Aiello, che ne ha fatto un cavallo di battaglia prima e dopo il periodo delle grandi emergenze legate alle condizioni meteo-climatiche dell’inverno scorso. Tuttavia, per la cosiddetta “strada mangia miliardi” si era parlato di un imminente sovvenzione regionale (fondi comunitari) destinata ad un primo intervento di sistemazione del vecchio tracciato, almeno nelle parti interessate da cedimenti. Il programma avviato dall’ente montano tende a recuperare i quasi tre chilometri di percorso anche in funzione della fruizione del grande depuratore in fase di completamento che dovrà  servire i centri abitati di Rogliano, Marzi, Belsito e Piano Lago. Un intervento, quello della strada, che presuppone però lo stanziamento di un ulteriore finanziamento.

Gaspare Stumpo

 

Nella foto: il nuovo tracciato che dalla Medio Savuto conduce sulla statale 19.

Fonte della Notizia: Il Quotidiano della Calabria.

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