Area industriale: incontro con l’assessore regionale

IL COMPARTO INDUSTRIALE di Cosenza è il più grande ma anche quello con maggiori difficoltà  del  Mezzogiorno d’Italia. In questi mesi gli imprenditori hanno chiesto con insistenza il miglioramento delle infrastrutture e minori intoppi burocratici. Investimenti (e non forme di assistenzialismo) destinati alla manutenzione delle aree, ma anche agevolazioni in termini di tassazione e modifica al Regolamento per la localizzazione delle attività  produttive (Rap). Un insieme di accorgimenti in grado di supportare la competitività  della piccola e media impresa attraverso la riduzione  del costo dei servizi per favorire nuove occasioni sviluppo. Riuniti in Comitato, più volte critici nei confronti del Consorzio di Sviluppo (Asi), gli imprenditori di Piano Lago e Corigliano, hanno sollecitato e poi avviato un percorso concertativo con la Regione Calabria e le istituzioni locali. Che ha portato ad un primo esito positivo: la variazione di alcune prescrizione contenute nel Rap. “Si tratta – ha rilevato Arturo Crispino – di un importante risultato frutto di un intenso lavoro. Riconosciamo grande merito all’impegno messo in campo dall’assessore regionale alle Attività  produttive, che in maniera determinata ed incisiva ha dato una spinta risolutiva alla vertenza”. Crispino, che coordina il comitato sorto nell’area industriale di Piano Lago, ha partecipato all’incontro che si è tenuto presso la sede della Comunità  montana del Savuto. “Gli imprenditori hanno bisogno di sentire le istituzioni vicine” – ha replicato Caridi. Il componente dell’esecutivo Scopelliti ha spiegato, infatti, quale è la filosofia che caratterizza l’attività  del suo assessorato: stretto contatto con le realtà  produttive e operatività . “Mi sono recato più volte sul posto, il risultato è frutto del confronto fra le parti. Non ci fermiamo, andiamo avanti. C’è bisogno di lavorare, spendere bene il tempo destinando risorse ai servizi primari”. “Come Regione – ha evidenziato l’assessore – puntiamo sulla programmazione e non sull’emergenza. In Calabria c’è una classe imprenditoriale adeguata che ha voglia di emergere. Un binomio che può dare una svolta decisiva ad un settore che da molti anni si trova in difficoltà ”. Oltre a Crispino e Caridi, alla iniziativa di ieri hanno partecipato numerosi delegati di imprese delle zone di Piano Lago e di Corigliano, il vice e il presidente della Comunità  del Savuto, Pasquale Altomare e Giovanni De Rose. Quest’ultimo ha detto che “la vicenda deve essere risolta in tempi brevi e che la politica è in netto ritardo rispetto alle problematiche industriali”. “Il nostro – ha ribadito De Rose – è un territorio estremamente povero. E’ opportuno pertanto mettere in campo strumenti adeguati per sostenere le imprese e creare occupazione. Non possiamo permetterci di perdere altri posti di lavoro, sarebbe una grave sciagura”. Il comparto del Savuto, ricordiamo, ha una superficie di 139 ettari (di cui quasi 90 destinati a lotti industriali) ricadente nei comuni di Mangone e Figline Vegliaturo, a 15 chilometri da Cosenza. Un agglomerato nel quale operano una sessantina di aziende che vanno dall’agroalimentare all’elettronica, con prodotti anche di nicchia. Negli ultimi tempi, dopo la chiusura dello stabilimento Polti, da queste parti si sono persi diverse centinaia di posti di lavoro. Un dramma che ha colpito soprattutto giovani famiglie, impoverito l’economia già  asfittica del territorio e alimentato il dramma della nuova emigrazione.

Gaspare Stumpo

Nella foto: un momento dell’incontro di Piano Lago.

Fonte della Notizia: Il Quotidiano della Calabria.

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