Comunità  montana: il bilancio di un anno di attività 

IL PRESIDENTE della Comunità  montana del Savuto, Giovanni De Rose, ha espresso soddisfazione per i risultati ottenuti alla guida dell’Ente, non ultimo il faccia a faccia positivo fra imprenditori locali e Regione Calabria nel cui ambito, ricordiamo, la giunta comunitaria ha avuto un ruolo fondamentale. De Rose, che si avvale della collaborazione di Pasquale Altomare (vice presidente) e di Giuseppe Albo (assessore) ha assunto la carica di presidente nel settembre 2009. Un periodo di novità  ma anche di difficoltà  dovute al taglio dei fondi e alle politiche di riordino che hanno messo a dura prova la posizione dei dipendenti, la gestione dei servizi e gli investimenti per lo sviluppo della montagna. Ciononostante, De Rose, Altomare e Albo hanno affrontato i problemi “con soluzioni operative nell’interesse del territorio”. Il resoconto è contrassegnato infatti dall’avvio di importanti opere quali l’ultimazione del nuovo depuratore consortile (Rogliano, Marzi, Belsito), dalla manutenzione straordinaria delle fontane pubbliche, dalla realizzazione della bretella sulla costruenda strada a scorrimento veloce Piano Lago–Medio Savuto (sulla quale è in corso uno studio idrogeologico), dal progetto per la realizzazione di un centro intercomunale per la raccolta differenziata e quello per la mappatura delle acque e del suolo, dall’acquisto di alcuni scuolabus e di un pullman attrezzato per i servizi sociali, dal programma d’intervento destinato al sostegno degli alunni disabili e dal rinnovato impegno per la gestione del Centro visite di Colosimi.“Un’attività  a trecentosessanta gradi – ha spiegato De Rose – che ha ricevuto il sostegno (a volte bipartisan) del Consiglio, soprattutto per le questioni prioritarie”. Giovanni De Rose ha posto l’accento sull’attività  politica relativa a trasporti, industria e sanità , al rapporto con le istituzioni “mirato ad un maggior coinvolgimento dell’Ente nell’interesse dei cittadini”. “Il Savuto – ha ribadito il presidente – è un territorio complesso ma logisticamente strategico che ha bisogno di innescare sinergie utili in quanto a metà  strada fra l’area urbana, la presila, le serre cosentine e la periferia nord di Catanzaro caratterizzata dalla zona del Lametino”. Il fiore all’occhiello della Giunta De Rose è però il recupero dell’Azienda agricola in territorio di Paterno Calabro, da anni in stato di abbandono, che in futuro potrebbe favorire l’implementazione di più attività , in parte nei settori della ricerca e della protezione civile. Sette ettari di terreno agricolo contraddistinto anche da bosco, alberi da frutto, aree attrezzate con un fabbricato di 350 mq. che ha richiamato l’interesse del gruppo scouts Agesci di Lentini che in questi giorni, da queste parti, sta verificando le proprie attività  di reparto.

Gaspare Stumpo

Nella foto: De Rose e Altomare con i ragazzi scouts dell’Agesci.

Fonte della Notizia: Il Quotidiano della Calabria.

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