Ospedale Santa Barbara: ecco cosa cambierà 

CHIRURGIA e Medicina generale, Day surgery multidisciplinare e Dialisi. Saranno questi i reparti che caratterizzeranno l’attività  del presidio S. Barbara come prescritto nel piano di riordino elaborato dall’Azienda ospedaliera. Il progetto, che rientra in un quadro più complessivo di razionalizzazione della rete nosocomiale calabrese, è stato illustrato nel corso di un incontro tra vertici aziendali, amministratori locali e rappresentanti sindacali, che si è tenuto nella tarda mattinata di ieri (nei giorni scorsi, ndr) a Cosenza. La proposta sarà  operativa fra qualche giorno sulla scorta di quanto annunciato al termine della sua visita a Rogliano dal neo commissario Paolo Maria Gangemi. Presso il nosocomio del Savuto cesserà  invece l’attività  di Pronto soccorso, sostituito da un Punto di primo intervento H24 che verrà  garantito dall’equipe del 118 con il supporto di un anestesista reperibile. Al S. Barbara continueranno a lavorare anche i laboratori Analisi e Radiologia. Pertanto, a meno di clamorosi dietrofront, per il presidio ospedaliero del Savuto potrebbe configurarsi una svolta positiva rispetto al paventato rischio di riconversione. Grazie all’intervento di ammodernamento che ha consentito di ampliare ed adeguare la struttura ai parametri di legge con la realizzazione di un nuovo reparto operatorio e di un servizio di Emodialisi all’avanguardia, il S. Barbara può guardare con fiducia alla piena integrazione (con funzioni attive e complementari) nel resto degli ospedali bruzi (Annunziata – Mariano Santo). L’unica novità  è rappresentata dalla gestione del servizio Dialisi, che per il primo biennio e sulla base di un protocollo d’intesa sarà  garantita (unico turno antimeridiano) dall’Azienda Sanitaria Provinciale (Asp), che provvederà  anche a nominare medici,infermieri e ausiliari. “E’ un successo della nostra istanza – ha fatto sapere il sindaco Giuseppe Gallo. Un successo che premia l’efficienza della struttura e l’impegno del personale. La mobilitazione ha funzionato proprio perché fondata su motivazioni inattaccabili, così per come hanno avuto modo di verificare lo stesso commissario Gangemi e la commissione regionale Sanità  nei sopralluoghi effettuati”. “Tengo a precisare – ha concluso il primo cittadino – che questo risultato è un punto di ripartenza e non di arrivo. Dobbiamo mantenere alti i livelli di produttività  e la stessa qualità  delle prestazioni, perché l’obiettivo resta quello del potenziamento dell’ospedale. L’importante è averne creato le basi”.

G. St.


Nella foto: il nuovo reparto Dialisi del Santa Barbara.

Fonte della Notizia: Il Quotidiano della Calabria.
 

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