Al via le manifestazioni per il 150° dell’Unità  d’Italia

IL 31 AGOSTO 1860 dal balcone di palazzo Morelli Giuseppe Garibaldi emana i decreti destinati all’abolizione della tassa sul macinato, alla diminuzione del prezzo del sale e alla concessione ai contadini dell’uso gratuito del pascolo e della semina nelle terre demaniali della Sila. Sono provvedimenti che arrivano dopo la resa del generale borbonico Ghio a Soveria Mannelli e che producono grande entusiasmo fra le masse popolari. A Rogliano il dittatore è accolto in maniera festante; con lui c’è Donato Morelli, che diventerà  il primo governatore di Calabria Citra. Quella del Savuto è una tappa importante della storia pre e post unitaria. Cinque giorni più tardi Morelli ‘sconfessa’ i provvedimenti di Garibaldi e ‘ripristina’ i privilegi di classe cancellando, di fatto, i benefici ottenuti dalla popolazione. E’ la prova concreta che erano stati gli interessi a spingere i grandi proprietari terrieri ad aderire al movimento garibaldino. E’ “il rifiuto delle premesse di giustizia che stavano alla base del Risorgimento meridionale. Lo stato, la classe dirigente – scrive Antonio Guarasci – in Calabria sorgeva dunque così: contro i contadini”. In occasione delle manifestazioni per il 150° anniversario dell’Unità  d’Italia, l’Amministrazione comunale di Rogliano ha istituito un Comitato per le celebrazioni che si terranno dall’agosto 2010 al marzo 2011. Il programma, il cui obiettivo è il ricordo storico, l’organizzazione di eventi a tema ma anche la valorizzazione di luoghi risorgimentali come promozione della città , è stato esposto nel corso di una doppia iniziativa che si è tenuta nei giorni scorsi in piazza Morelli. Alla presentazione, che ha segnato una buona partecipazione di pubblico, hanno partecipato il sindaco Giuseppe Gallo, il prefetto di Cosenza Antonio Reppucci, il giudice Luigi Riello, l’assessore alla Cultura Mario Altomare e diverse altre cariche istituzionali. Il percorso operativo che prevede l’organizzazione di manifestazioni, incontri e giornate di studio, è stato illustrato dal professor Eugenio Maria Gallo in rappresentanza del Comitato per le celebrazioni.“Gli uomini che hanno costruito l’Unità  d’Italia negli anni risorgimentali – ha detto quest’ultimo – quelli che l’hanno completata e consolidata nelle trincee del Carso, del Monte Santo e sulle sponde del Piave e quelli, ancora, che l’hanno, infine, realizzata nella forma di una repubblica democratica, ci invitano ancora a sollecitare e a consolidare la coscienza nazionale e il senso di identità  e di unità ”.

Gaspare Stumpo

Nella foto: Gallo, Reppucci e Riello.

Fonte della Notizia: Il Quotidiano della Calabria.


 Consulta anche la speciale sezione dedicata alle manifestazioni del 150°.

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