Sarà  valutato lo stato di salute dei ponti sul Savuto

LA SOPRINTENDENZA per i Beni architettonici e paesaggistici valuterà  lo stato di salute degli antichi ponti sul fiume Savuto. Il monitoraggio è stato disposto dalla Direzione generale per i Beni culturali e paesaggistici della Calabria su sollecitazione della presidenza della Comunità  montana del Savuto ed in seguito alle segnalazioni di cittadini ed associazioni culturali. La questione, assieme a quella della Cascata del Cannavino, è stata segnalata anche al Fai (Fondo Ambiente Italiano) nelle pagine interattive (I Luoghi del Cuore) messe a disposizione su internet dalla fondazione che in Italia si occupa di salvaguardia del patrimonio storico, architettonico e naturalistico. I ponti di Tavoleria e delle Fratte, ricordiamo, assieme a quello di Annibale rappresentano uno dei maggiori patrimoni della vallata. Un patrimonio al quale, oltre a fatti puramente leggendari, è legata la storia popolare di queste contrade. Il Ponte di Annibale, ubicato in territorio di Scigliano, è stato oggetto di restauro in tempi passati, quelli di Tavoleria (Rogliano-Marzi) e delle Fratte (Rogliano-Carpanzano), invece, non hanno mai ricevuto un approfondito monitoraggio destinato a verificarne la tenuta strutturale, né tanto meno sono stati inseriti in appositi progetti di tutela e rilancio in chiave turistico-ambientale. Solo alcuni appassionati, responsabili di associazioni o semplici cittadini, spinti da sentimenti di attaccamento verso i beni di casa propria, hanno lanciato e sostenuto negli anni la discussione sulla necessità  di promuovere azioni di salvaguardia per le antiche infrastrutture di epoca romana. “I ponti – ha scritto Giovanni De Rose – versano in pessimo stato di conservazione e rischiano di crollare. La popolazione locale è preoccupata che il proprio patrimonio storico possa andare in rovina”. Il presidente della Comunità  montana del Savuto ha chiesto, pertanto, l’adozione di provvedimenti necessari alla tutela dei manufatti anche a seguito dei nubifragi degli ultimi anni che hanno provocato danni nell’area fluviale e crolli sul versante della montagna. De Rose ha invitato la Direzione generale per i Beni culturali e paesaggistici della Calabria ad effettuare un sopralluogo sul posto offrendo assistenza tecnica e collaborazione istituzionale. Potrebbe essere l’avvio di una nuova politica di miglioramento e gestione delle zone rurali poste lungo il Savuto a garanzia delle bellezze storiche e naturali presenti sul territorio.

Gaspare Stumpo

Nella foto: l’antico Ponte di Tavoleria sul fiume Savuto.


Fonte: Il Quotidiano della Calabria

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