Trasporto ferroviario, non si placano i malumori

SPOSTARSI dal comprensorio del Savuto a quello del Reventino diventa difficile per anziani, disabili, studenti e lavoratori che hanno necessità  di raggiungere strutture sanitarie e riabilitative, scuole e uffici pubblici. I pendolari dell’area sud di Cosenza si appellano ancora una volta agli amministratori locali affinché “facciano sentire la propria voce” a difesa delle istanze delle popolazioni che hanno come riferimento, per i loro spostamenti, il servizio dei treni.“Perché – spiega Damiano Mirabelli – i sindaci non si mobilitano con serio impegno per sensibilizzare le Ferrovie e la Regione Calabria per l’ottenimento dei finanziamenti relativi al ripristino della frana in territorio di Carpanzano e del ponte di San Pietro Apostolo?”. Mirabelli, che da più tempo si occupa, in quanto utente, delle difficoltà  connesse ai collegamenti sul territorio, parla di “disagi” per chi da Cosenza deve raggiungere  i paesi interni del Savuto e del Reventino (e viceversa), dei problemi sopraggiunti con la chiusura della tratta Carpanzano-Colosimi, di quelli legati alle coincidenze d’orario fra l’arrivo dei convogli e la presenza sul posto dei pullman-navetta sostitutivi. Mirabelli accenna pure alla questione delle “stazioni chiuse ed abbandonate”. Ad oggi, infatti, le difficoltà  sopraggiunte con il maltempo, soprattutto i danni alle infrastrutture verificatisi in alcune tratte della linea Cosenza-Catanzaro, costituiscono un serio ostacolo alla mobilità  dei residenti  delle comunità  del medio Savuto e del Reventino. Dal canto loro i vertici delle Ferrovie della Calabria fanno sapere che si stanno adoperando per la risoluzione delle problematiche derivanti dalle emergenze idrogeologiche dei mesi scorsi. Va tuttavia ricordato che una buona percentuale di fruitori delle FdC abita in località   pre montane e che le stesse esigenze di vita e di sviluppo di queste contrade resta legato ai collegamenti. Molto spesso, però, proprio quest’ultimi risultano carenti di investimenti ma anche di programmi utili alla integrazione fra comparti urbani e aree marginali. Come dire la qualità  della vita passa anche sui binari.

G. St.

Fonte: Il Quotidiano della Calabria.


Fonte: Il Quotidiano della Calabria.

 

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