Presidio ‘S. Barbara’: Gallo scrive a Scopelliti

IL PRIMO CITTADINO (nella foto) ha chiesto un incontro al governatore della Calabria per chiarire alcuni aspetti della vicenda che riguarda il presidio ospedaliero del Savuto. Nella richiesta, avanzata anche a nome del Consiglio comunale, Giuseppe Gallo ha parlato di “errore formale e sostanziale” circa l’eventuale riconversione del ‘S. Barbara’ in casa della salute per il semplice fatto, ha detto, che  la struttura non è un presidio autonomo bensì uno stabilimento dell’Azienda ospedaliera di Cosenza. E ciò in virtù di un decreto ministeriale risalente all’anno 1993. Un aspetto rimarcato più volte negli ultimi tempi assieme a quello dell’adeguamento e della messa in sicurezza dell’ospedale, che hanno  portato alla realizzazione di altre aree ma soprattutto di due nuove sale operatorie, di un reparto Dialisi, di una elisuperficie e di altri accorgimenti strutturali previsti dalla legge in materia sanitaria. “Voglia valutare, onorevole presidente, che l’istanza riguardante l’ospedale di Rogliano, che  – ha spiegato il sindaco – fa parte dell’Ao di Cosenza, è del tutto in linea con la impostazione che ella ha dato alla sua opera e che lo stesso presidio, come attestano i dati storici sulla produttività , rappresenta un punto di forza dell’intero sistema ospedaliero regionale, pur se nelle sue dimensioni di <piccolo ospedale> tuttavia al servizio di una vasta area montana e al servizio di efficienti sinergie aziendali, non di rado rivelatesi provvidenziali e spesso preziose nel supplire alle carenze dell’Annunziata”. Nella missiva di ieri il sindaco ha ricordato la visita della commissione consiliare regionale sanità  i cui componenti hanno avuto modo di verificare, direttamente, le condizioni e il livello di assistenza offerti dal nosocomio, il confronto positivo tra istituzioni territoriali, organizzazioni sindacali e dirigenti aziendali. A tal proposito, Gallo ha rivolto un saluto al commissario straordinario Paolo Maria Gangemi “per la sua disponibilità  e per il suo modo di procedere” ma anche per le “potenzialità  riconosciute al S. Barbara” ed ha concluso ribadendo la richiesta dell’incontro, ma soprattutto l’istanza di rettifica di quanto previsto nel cosiddetto Piano sanitario di rientro. “La riconversione ipotizzata in ospedale distrettuale/casa della salute – ha sottolineato il sindaco – contraddice il lavoro e la concertazione fin qui svolte tra i sindaci del Savuto, le organizzazioni sindacali ed il commissario straordinario e, di fatto, annulla le decisioni già  assunte grazie alle quali si era dato un ruolo importante al S. Barbara”.

Gaspare Stumpo


Fonte della Notizia: Il Quotidiano della Calabria.

 

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