Orrico: ´l’area dev’essere recintata o transennata”

E’ STATA bonificata per la terza volta ma potrebbe tornare ad essere una discarica a cielo aperto contenente ogni genere di rifiuto, magari anche pericoloso. L’area in agro di S. Stefano di Rogliano, di pertinenza dell’Anas (per come segnalato dal comune), dovrebbe essere recintata o transennata in modo da scongiurare altre azioni mirate al deposito incontrollato di materiale, con serio rischio per la salute del territorio e dei cittadini. Un invito in tal senso è giunto sia dalla Comunità  montana, sia dal comune di S. Stefano di Rogliano, che hanno già  chiesto all’Azienda di delimitare l’area (oggetto di accumulo) dal piano stradale in modo da evitare qualsiasi possibilità  di accesso alla stessa. Nei giorni scorsi, ricordiamo, una piattaforma abusiva di circa 100 metri quadri situata sotto il viadotto Torrente Rigiromo – al km 274 della Salerno-Reggio Calabria, lungo la strada di servizio che conduce all’autogrill ‘Rogliano Est’ – è stata ripulita grazie all’azione, in via del tutto eccezionale, dell’ufficio di Protezione civile della Comunità  montana del Savuto. Una operazione che, stante all’esperienza passata, potrebbe risultare fine a se stessa se non si interviene con misure atte a contrastare il fenomeno illegale. Interpellato sull’argomento, il sindaco di S. Stefano di Rogliano, Antonio Orrico, ha ricordato l’esistenza di una ordinanza (n° 20) emessa in data 2 dicembre 2009 rispetto alla quale, però, l’Anas è ricorsa al Tar chiedendo e ottenendo la sospensione dell’atto. Il primo cittadino ha ringraziato amministratori e dipendenti dell’Ente montano “per l’ulteriore bonifica”. La vicenda è stata ripresa in una lettera del 4 ottobre 2010 a firma dello stesso Orrico, indirizzata agli enti interessati e per conoscenza anche al settore Ambiente della Provincia di Cosenza. L’abbandono indiscriminato dei rifiuti a margine dei centri abitati, lungo le sponde dei fiumi e nelle campagne, è una fenomeno in netto aumento e presuppone l’impegno di tutti a contrastarlo. Pertanto, i cittadini, le istituzioni e il mondo dell’associazionismo sono chiamati a informare sui pericoli derivanti dall’abbandono indiscriminato di oggetti e pattume, intervenendo o denunciando quanti si rendono responsabili di abusi e irresponsabilità  sociali.

Gaspare Stumpo


Nella foto: Il sindaco di S. Stefano di Rogliano, Antonio Orrico.

Fonte della Notizia: Il Quotidiano della Calabria.

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