Il ‘Guarasci’ rischia di perdere l’autonomia scolastica

UNA STRUTTURA di cinquemila metri quadri costata oltre 3 milioni di euro ripartita in quattro piani, con trenta aule, una biblioteca, sette laboratori attrezzati, un auditorium, uffici e sale professori, archivi, magazzini ed altri locali di supporto, più un esterno sistemato con parcheggi, alberature e una palestra in fase di realizzazione. L’istituto unico d’istruzione superiore ‘A. Guarasci’ – realizzato in località  ‘Turbe’e inaugurato pochi anni addietro per venire incontro alle esigenze degli studenti dell’area sud di Cosenza, potrebbe diventare ben presto una cattedrale nel deserto. Oggi, infatti, in pericolo c’è l’autonomia dell’istituto causata dal calo del numero degli alunni (- 4,5%), dai tagli (un assistente amministrativo, un corso e una classe in meno rispetto all’anno precedente), ma anche da fattori esterni come la precarietà  dei collegamenti e la scarsa sinergia tra amministrazioni locali derivante, soprattutto, dalla carenza di confronto e progettualità  nell’ambito delle politiche comprensoriali di sostegno alla scuola. Un complesso all’avanguardia, ben tenuto, un fiore all’occhiello per il territorio che rischia, dunque, di costituire un pessimo investimento e di vedere tramontata la tradizione scolastica che ha segnato una parte importante della storia e del patrimonio culturale cittadino e della valle del Savuto più in generale. Il ‘Guarasci’ – istituto suddiviso in due sezioni (liceo e ragioneria) ospita attualmente 329 alunni, 49 professori e 11 ata. I segnali di un ulteriore ridimensionamento, con conseguenti perdite di classi e posti di lavoro, sono al momento fondate ed alimentano molta preoccupazione tra gli addetti ai lavori. Come per il ‘Progetto Sirio’ – esempio di soppressione corso che ha costretto gli iscritti interessati a chiedere ospitalità  ad altri istituti di Cosenza. Destinato alle persone in ritardo nell’acquisizione della “maturità ” – il Sirio ha consentito a lavoratori e casalinghe di seguire, fino all’anno scorso, le lezioni “in serale” e ottenere il diploma come accesso allo studio garantito per tutti. Se è questo il trend, se al depauperamento di altri settori vitali si unisce quello della scuola, forse è tempo che qualcuno s’interroghi, si rimbocchi le maniche e cominci a dare risposte ad un territorio che aldilà  di ogni retorica appare sempre più in difficoltà .

Gaspare Stumpo

Nella foto: l’istituto unico d’istruzione superiore ‘A. Guarasci’ di Rogliano.

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