La figura e l’opera di Guarasci a 36 anni dalla morte

UN PERSONAGGIO profondamente legato agli ideali di libertà  e democrazia che ha fatto della causa meridionale l’asse portante della sua attività  di politico e di intellettuale. Antonio Guarasci è stato “un uomo sensibile ma, nello stesso tempo forte – racconta la vedova, signora Geltrude – pronto a far tutto per tutti”. La sua figura, soprattutto la sua opera ed il suo pensiero oggi rivivono nella Fondazione (presidente Giuseppe Trebisacce) che collabora con enti ed istituzioni di ricerca per promuovere attività  scientifiche e formative. Nato a Rogliano il 7 maggio 1918, in una famiglia molto numerosa, Guarasci aveva conseguito la maturità  classica nel 1940 a Cosenza e la laurea in Filosofia nel 1946 all’Università  di Roma. Durante la guerra aveva partecipato alla battaglia di El Alamein, ma era stato fatto prigioniero e trasferito nel campo di concentramento di Seattle, negli Stati Uniti. Rientrato in Italia aveva fondato il giornale ‘Impegno’ adoperandosi, durante la fase referendaria, in favore della Repubblica. Il suo credo religioso, la sensibilità  verso le istanze popolari e antiborghesi, la volontà  di lottare in favore delle classi più deboli, lo avevano portato ad aderire alla Democrazia Cristiana. Antonio Guarasci è stato storico e uomo di cultura, amministratore tra i migliori per intuito e qualità  umane. Docente universitario, presidente della Provincia di Cosenza e primo Presidente della Giunta regionale della Calabria, con il suo impegno in politica ha lasciato una testimonianza che resta esempio concreto per intelligenza, espressione di valori e passione civile. A lui, ricordiamo, sono intitolati diverse strade e istituti scolastici (Rogliano e Soverato). Alla sua memoria è stato dedicato anche il nuovo auditorium del liceo classico di Cosenza (nella foto) dove, in occasione del trentaseiesimo anno della scomparsa, si è tenuta l’annuale cerimonia di commemorazione. Dopo la  funzione religiosa nel duomo di Rogliano, alla iniziativa cosentina (che ha anticipato il ciclo di studi sul tema dei primi quarant’anni di regionalismo in Calabria) hanno partecipato autorità  istituzionali e del mondo accademico. Il 2 ottobre 1974, infatti, segna una data tragica nel mondo della politica e della cultura. Un grave incidente stradale avvenuto nei pressi di Polla ha causato la prematura scomparsa del primo presidente della Calabria. Guarasci si stava recando a Roma per difendere i posti di lavoro degli operai tessili. Un fatto tragico che ha privato la nostra regione di persona impegnata a progettare il futuro del territorio, che a distanza di tempo e in un’epoca di grandi problematiche, deve far riflettere per la sua grande capacità  di anticipare il cambiamento.  

Gaspare Stumpo

Fonte della Notizia: L’Eco della Valle.

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