Dai grandi investimenti al possibile ridimensionamento

CONTINUANO a far discutere, non senza polemiche, le direttive contenute nel Piano di rientro legato alla riorganizzazione del sistema sanitario calabrese. Ad oggi, infatti, c’è chi difende l’operato del Governo regionale, chi pensa che la pianificazione stilata non riuscirà  a produrre ricadute positive sulle prestazioni erogabili, chi, invece, si ritiene penalizzato per scelte “calate dall’alto” che non avrebbero tenuto conto delle realtà  locali, soprattutto del contesto sociale in un momento di grave depressione economica. Una cosa però è certa: in un territorio come quello calabrese, geograficamente complesso e di per se già  precario sul piano delle infrastrutture e della mobilità , saranno le fasce più deboli (e le aree marginali) a pagare il prezzo più alto della razionalizzazione. Al grido di allarme dei territori, che ritenevano gli ospedali presidi di salute e nello stesso tempo conquiste di civiltà , oggi si oppongono numeri e statistiche avari di novità , con contraddizioni evidenti fra progetti messi a punto in passato e programmi di oggi, tra i grandi investimenti che hanno caratterizzato la storia di alcune strutture e la volontà , spesso celata, di spingere verso il loro declassamento. Quanto è costato, per esempio, il progetto di ammodernamento del presidio ospedaliero di Rogliano e quanto verrà  a costare, non solo in termini economici, la possibile riconversione della struttura in casa della salute? Perché la classe politica ha rivendicato meriti ma si è trincerata dietro uno strano silenzio all’indomani della presentazione del nuovo Piano sanitario? C’è da dire che nell’ambito della vicenda, mentre si attende il completamento del processo d’implementazione dei nuovi servizi, non è sfuggito il fatto che sulla home page del sito internet dell’Azienda ospedaliera di Cosenza, alla sezione pertinente ai singoli stabilimenti, è scomparso (rispetto a quello di Annunziata e Mariano Santo) l’elenco delle unità  operative attive all’interno del S. Barbara. L’Azienda ha precisato che il portale è in allestimento e che le stesse informazioni potrebbero non essere aggiornate. L’auspicio è che il reinserimento (o l’aggiornamento) possa avvenire al più presto in quanto si tratta di un portale istituzionale che dovrebbe attualizzare il contenuto delle informazioni rispetto ai servizi assicurati all’utenza. Sempre in merito al S. Barbara si attende l’eventuale risposta del presidente della Giunta regionale, Giuseppe Scopelliti, alla richiesta di incontro del sindaco di Rogliano, Giuseppe Gallo. In una missiva dei giorni scorsi, ricordiamo, il primo cittadino aveva chiesto un colloquio con il Governatore della Calabria per chiarire determinati aspetti della vertenza che attiene al nosocomio del Savuto.

G. St.

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