Maltempo, nel Savuto torna l’incubo frane

caduta nel corso delle ultime stagioni invernali ha lasciato il segno su una buona fetta di territorio, nella parte che attiene al sistema delle infrastrutture viarie e ferroviarie. In questi giorni, con il sopraggiungere dei nuovi fenomeni atmosferici, i sindaci hanno sollecitato uffici e strutture competenti ad una prima operazione di monitoraggio dei luoghi a rischio. Che sono diversi e di non facile gestione. Basti pensare alla strada provinciale 242 per la Sila il cui tracciato, dal centro storico di Rogliano alla immediata periferia di Parenti, presenta una serie di carenze strutturali che unite al deterioramento ambientale di alcuni tratti, potrebbe riproporre le problematiche se non addirittura l’emergenza dei mesi scorsi. E ciò a causa dei movimenti franosi che hanno interessato il tracciato con problemi seri per il collegamento tra il fondovalle, le frazioni silane e la stessa Parenti. Dopo il provvidenziale intervento dell’ente Provincia, che ha preceduto la presentazione di un programma di massima per la sistemazione dell’ex statale, gli amministratori locali sono tornati a sollecitare i finanziamenti statali per il pagamento dei lavori di somma urgenza effettuati nelle aree colpite dalle calamità  naturali e per la realizzazione di altre opere destinate alla messa in sicurezza delle località  interessate da criticità  idrogeologiche. Tra queste, la costruzione di un ponte sul fiume Savuto nella frazione ‘Cutura’ – sulla strada Saliano – Parenti, per superare l’ostacolo della piattaforma in cemento (ad oggi inibita al transito degli automezzi) e consentire una sorta di collegamento alternativo intercomunale. Un progetto a cui aveva fatto riferimento pure il sottosegretario alla Protezione civile, Guido Bertolaso, nel corso della sua visita nel Savuto. Ma nel sud cosentino, più nello specifico nel comprensorio roglianese, le preoccupazioni riguardano l’intera rete viaria interna: il tracciato della strada a scorrimento veloce Piano Lago-Medio Savuto, quella per Grimaldi, diversi punti della ex SS. 19, i collegamenti con le aree rurali e fluviali. Un insieme di problematiche che non esclude la linea delle Ferrovie della Calabria, con effetti sul sistema dei servizi, sulle attività  economiche, disagi che nel complesso continuano ad incidere sulla mobilità  di lavoratori e studenti, quindi sulla qualità  della vita dei cittadini.

G. St.

Nella foto: il movimento franoso di località  Casino Conflenti, in territorio di Rogliano.

 

 

 

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