172 milioni di euro per il risanamento del territorio

UN PIANO di 172 milioni di euro destinato al risanamento idrogeologico che sarà  illustrato, in dettaglio, nel corso di una conferenza stampa alla presenza del governatore Scopelliti, dell’assessore regionale ai Lavori pubblici e dei tecnici di dipartimento. E’ stato lo stesso Pino Gentile, ieri pomeriggio (nei giorni scorsi, nda), a confermare l’avvenuta stesura del documento di pianificazione che dovrà  venire incontro alle esigenze dei territori calabresi per la risoluzione delle emergenze legate ai movimenti franosi e alle problematiche connesse al sistema delle infrastrutture viarie. La piattaforma progettuale è attualmente all’esame del Ministero dell’Ambiente. Gentile ha partecipato ad una serie di sopralluoghi sulla strada provinciale 242 Rogliano-Bocca di Piazza, e nel centro storico di Aprigliano. Come nel resto della regione, nella zona della pre Sila e in quella del Savuto situazioni di dissesto latente, forme negligenti di antropizzazione e scarsa manutenzione ambientale acuite da eccezionali fenomeni meteorologici, nelle ultime stagioni invernali hanno inciso fortemente sullo stato del suolo, provocando disagi alle popolazioni e problemi alla economia di interi comprensori. Del resto, il dossier ‘Ecosistema Rischio 2009’ stilato da Legambiente in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e l’Upi (Unione Province Italiane), oltre alla classificazione del rischio idrogeologico che riguarda il 100% dei comuni calabresi (409 su 409), ha fornito un insieme di dati significativi e per certi aspetti allarmanti. Sulla base di questi elementi il Governo regionale ha realizzato il Piano d’intervento che oltre alla efficacia dovuta ad operazioni di sistemazione immediata, potrà  avere effetti futuri “se – ha osservato Pino Gentile – verrà  prestata la giusta attenzione alla regimentazione delle acque, quindi all’uso normale dell’ambiente con il divieto di costruire nelle zone in frana”. “Un Piano – ha spiegato ancora l’assessore – che ci consentirà , aldilà  delle pratiche che riguardano la protezione civile, di programmare cose più durature”. Accompagnato dai tecnici Gianfranco Siviglia (ex Genio Civile), Giovanni Ricca (Autorità  di Bacino), dal sindaco di Parenti Antonio Riga e dal dirigente regionale del Pdl, Roberto Tosti, prima del sopralluogo di Aprigliano, Gentile ha esaminato i punti più difficili del tratto di 12 chilometri della Sp 242 compreso fra i centri abitati di Rogliano e Parenti, che oltre a due gravi movimenti franosi continua a presentare un elevato grado di deterioramento ambientale (piccoli smottamenti, caduta massi, deformazione della sagoma stradale) con necessità  di risanamento anche urgenti. In questa parte dell’Alto Savuto la Regione Calabria elargirà  somme per 2 milioni e 100 mila euro finalizzate ad opere di consolidamento, messa in sicurezza e sistemi anti erosione delle aree a rischio. Non verrà  realizzato, almeno per il momento, il ponte sul fiume Savuto in località  Cutura. L’assessore regionale ha rappresentato l’opportunità  di individuare le priorità , lavorare in sinergia con gli amministratori locali e, nel caso della provinciale per la Sila, ha sottolineato la gravità  della situazione, quindi la necessità  di intervenire al più presto per evitare ulteriori smottamenti che potrebbero significare “la chiusura dei paesi che sono a monte e delle relative attività  economiche, aggiungendo – ha detto – sacrifici ad altri sacrifici”.

Gaspare Stumpo


Nella foto: un momento della visita dell’on. Gentile nel Savuto.

Fonte della Notizia: Il Quotidiano della Calabria.

 

Ascolta le dichiarazioni dell’assessore regionale

 

 

 

 

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