I Moderati: ´Ringraziare il dottor Giuseppe Altomare”

L’AVVIO delle attività  nel nuovo reparto Dialisi (nella foto) è stato seguito con interesse ma non ha evitato polemiche politiche sin dal giorno della sua inaugurazione. Ciononostante,  l’area del S. Barbara adibita a Dialisi, resa operativa dopo anni di attesa e con un investimenti notevoli in termini economici, ha fatto felici i cittadini della vallata quindi i pazienti che da più tempo attendevano il servizio. Di questo ne sono convinti ‘I Moderati per Rogliano’ – il gruppo civico che nelle scorse ore, dopo la nota del sindaco Giuseppe Gallo, è tornato sulla vicenda attribuendo all’ex manager Cesare Pelaia il merito di aver investito somme importanti su quello del S. Barbara, ma di non essere riuscito ad ultimarlo “probabilmente per le ‘resistenze’ degli operatori dell’Annunziata che non ‘gradivano’ che un altro reparto Dialisi venisse aperto a Rogliano”. E all’attuale commissario Paolo Maria Gangemi “di aver apposto ‘solamente’ la firma agli atti che la precedente direzione aziendale aveva già  predisposto prima che intervenisse il commissariamento”.“Solo grazie all’impegno profuso da un nostro concittadino, il dott. Giuseppe Altomare – hanno spiegato i centristi – già  direttore Amministrativo dell’Azienda ospedaliera di Cosenza prima dell’avvento del commissario, veniva stipulata una convenzione tra Azienda sanitaria provinciale e Azienda ospedaliera, che consentiva l’attivazione della Dialisi anche grazie alla collaborazione degli operatori dell’Asp”. Nel documento di ieri il movimento roglianese ha espresso sentimenti di gratitudine nei confronti di Altomare ma anche dell’attuale direttore dell’Unità  operativa di Nefrologia (Asp), Romano Musacchio. I Moderati per Rogliano hanno posto l’accento anche sul Day Surgery Unico Aziendale “che purtroppo come in passato unico non è, poiché – hanno scritto – ci risulta che solo una parte limitata degli interventi da effettuare in Day Surgery avviene nella struttura del S. Barbara. Dimostri il commissario Gangemi con atti concreti di volere realmente una riorganizzazione della sanità  cosentina, tenendo conto con grande onestà  mentale, che l’attuale Ao, a nostro parere, non può fare a meno dell’unica struttura a norma dell’Azienda”.

G. St.

***

Commenti
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com