‘Rinasci Santo Stefano’ vuole il sistema Porta a Porta

IN UNA NOTA diffusa nella giornata di ieri il gruppo di opposizione consiliare ha posto l’accento sulla necessità  di istituire sul territorio comunale il servizio di raccolta domiciliare per tutte le tipologie di rifiuti. Una opportunità  “richiesta dal senso civico e – scrivono gli interessati – dalle leggi in materia e dalla inderogabile necessità  di portare al riciclaggio la maggior parte dei rifiuti”. La minoranza di ‘Rinasci Santo Stefano’ ha chiesto, sull’argomento, la convocazione dell’Assise municipale e la istituzione di una commissione speciale allo scopo di monitorare e indicare una strada progettuale verso la soluzione ‘Rifiuti Zero’. “L’obiettivo – affermano i consiglieri di opposizione – di raggiungere  il 65%  di  rifiuti attraverso il sistema del porta a Porta, entro il 31 dicembre 2010 su tutto il territorio nazionale, ha indotto la maggior parte degli enti locali ad attuare tale tecnica  il  cui scopo è quello di recuperare risorse, risparmiare materie prime e semplificare il quantitativo di rifiuti destinati allo smaltimento e soprattutto costruire vantaggi  sul piano delle tariffe e sul piano della  salvaguardia del territorio e dell’ambiente”.  A giudizio di Barbara Calabrese, Francesco Garofalo, Mario Salerno e Franco Savuto – “passare alla raccolta Porta a  Porta significa inoltre togliere i cassonetti dei rifiuti dal territorio, oggi  al servizio non solo dei cittadini santostefanesi, ma  dell’intera utenza  distribuita sui territori comunali viciniori”.

Gaspare Stumpo

Nella foto: Francesco Garofalo di ‘Rinasci Santo Stefano’.

 

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