Diciassettesimo interclub alcolisti delle strutture Asp

SI E’ TENUTO nel pomeriggio di ieri (nei giorni scorsi, nda) il 17° interclub degli alcolisti che affluiscono all’Unità  operativa di Alcologia per i distretti sanitari di Rogliano, Acri e Media Valle del Crati. Promossa annualmente, l’iniziativa è stata occasione di incontro per pazienti e familiari “in una cornice celebrativa-ricreativa” che ha trovato sede nell’auditorium ‘Sant’Ippolito’ di via Dei Mille. Nato nel 1993, divenuto unità  operativa nel 1998, il servizio ha prodotto ottimi risultati sul territorio. Ad oggi, infatti, gli utenti afferenti all’Alcologia che fa capo al Distretto sanitario di Rogliano (nella foto) sono intorno a 450. Di questi, 80 soggetti si trovano inseriti nei gruppi riabilitativi di auto mutuo aiuto secondo il metodo Hodolin, che si tengono con cadenza settimanale secondo un calendario che tocca pure i centri di Cosenza ed Acri. Gestito con merito da una equipe di professionisti composta da Elio Oliveti (psicologo – responsabile U.o.), Rosaria D’Ambrosio (medico) e Maria Concetta Falbo (assistente sociale), il servizio si occupa di prevenzione, accoglienza dell’alcolista, patologie alcol-correlate, ma anche di “accompagnamento di tutto il nucleo familiare che – spiegano i sanitari – spesso vive da solo e in condizione di disagio”. Quello dell’alcol, ricordiamo, è un problema molto serio, una minaccia per la vita che provoca ogni anno migliaia di vittime nel mondo. In Italia si stimano oltre un milione e mezzo di alcolisti con un significativo aumento dei giovani. Un insieme di situazioni negative e spesso drammatiche dalle quali, purtroppo, non sono esenti le comunità  del Savuto.

G. St.

 

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