Medio Savuto: lettera del sindaco di Carpanzano

QUELLA della “Medio Savuto” (nella foto) non è una vicenda in grado di trovare sintesi in poche righe di giornale tanto è lungo e complesso l’iter che dalla metà  degli Anni Novanta ha contraddistinto la costruzione del primo (ed unico) lotto dalla zona di Piano Lago a Carpanzano e le conseguenze dell’intervento sul versante collinare a monte del torrente Lara, in territorio di Marzi. Trent’anni trascorsi fra ideazione, progettazione ed esecuzione, circa 20 milioni di euro di investimento, una serie di criticità  di natura idrogeologica legate alla sistemazione del tracciato, la preoccupazione per lo stato dei collegamenti, nessuna nuova programmazione per il completamento dell’opera se non la promessa di alcuni fondi per la messa in sicurezza dell’esistente. Che non sono mai arrivati. Che fine hanno fatto? Lo vogliono sapere gli amministratori comunali di Carpanzano. In una lettera inviata congiuntamente al presidente della Giunta regionale della Calabria, Giuseppe Scopelliti, all’assessore regionale ai lavori pubblici, Pino Gentile, ai presidenti dell’Amministrazione provinciale di Cosenza, Mario Oliverio, della Comunità  montana del Savuto, Giovanni De Rose, e per conoscenza al Prefetto Antonio Reppucci, il sindaco Giuseppe Vegliaturo ha chiesto infatti “come mai nessun politico denuncia il degrado ambientale a causa della incompiuta opera”. E “chi sono i colpevoli”. Nella missiva, il primo cittadino ha posto l’accento sul contenuto del protocollo d’intesa sottoscritto il 19 marzo 2010 tra Regione Calabria e Provincia di Cosenza relativo alle somme riservate alle reti ed ai servizi di trasporto, tra le quali si trova inserito anche un finanziamento di 4 milioni di euro destinato alla Piano Lago-Medio Savuto. E sulla istanza di utilizzo di una economia di oltre un milione di euro da parte della Comunità  montana per lavori di sistemazione dell’arteria. Tra le altre cose Vegliaturo ha ricordato la richiesta di incontro sulla problematica e i tentativi (infruttuosi fino a questo momento) di richiamare l’attenzione della “politica sovra comunale” sulle questioni che riguardano la mobilita dei carpanzanesi a causa della precarietà  dei collegamenti stradali e ferroviari. “Siamo – ha scritto il sindaco – una popolazione stanca delle vane ed illusorie promesse”. La situazione pertinente alla Piano Lago-Medio Savuto era stata oggetto di dibattito con riferimento anche alla programmazione dei fondi comunitari considerato che la realizzazione della stessa è stata finanziata con fondi Fio con l’intenzione, ri ordiamo, di migliorare la viabilità  interna e decongestionare l’autostrada Salerno-Reggio Calabria. Così non è stato. Tutt’altro, la “strada mangia miliardi” oggi rischia di trasformarsi nell’ennesima incompiuta e di provocare seri danni al territorio. Nella lettera alle autorità  in indirizzo l’Amministrazione comunale di Carpanzano ha reclamato quindi “chiarezza” informando che si costituirà  parte lesa con denuncia all’autorità  giudiziaria per “sperpero di denaro pubblico e degrado ambientale”.

Gaspare Stumpo

Fonte della Notizia: Il Quotidiano della Calabria.

Guarda il video ‘La Strada della vergogna’

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