A Santo Stefano un gigantesco albero di luci

NON SARA’ al vertice nella classifica del guinness dei primati (il primo è quello di Gubbio, in Umbria) ma nel suo genere (e in Calabria) è già  un progetto da grandi numeri, in grado di carpire attenzione e destare stupore. E’ il gigantesco Albero di Natale realizzato anche quest’anno sulla collina del Tirone, a Santo Stefano di Rogliano. Oltre millecinquecento lampadine che compongono una spettacolare sagoma di luce disposta su una superficie di circa cinquemila metri quadri visibile fino al prossimo 6 gennaio da più punti del territorio. Un Albero imponente, meraviglioso, unico dalle nostre parti, ricavato da una lunga serie di sorgenti luminose, la cui sommità  è costituita dal Santuario di Santa Liberata. In questa comunità  del Savuto è molto radicata infatti la tradizione delle ‘uminere’ – ovvero, l’accensione di un cero in prossimità  delle feste natalizie all’interno di ciascun nucleo familiare. Un rito che assieme a quello dell’Albero di Natale vuole lanciare un augurio di pace, serenità  e speranza. Oggi, intanto, a Santo Stefano di Rogliano il sindaco Antonio Orrico incontrerà  i cittadini per il consueto resoconto di fine anno. Nei prossimi giorni sono previsti (a cura delle associazioni Pro loco e Acli) una tombolata, la giornata della terza età , giochi per bambini e la proiezione di un film. Sperimentato per la prima volta nel 1990 sul modello di Gubbio, il progetto dell’Albero di Natale è stato riproposto negli ultimi anni grazie all’interessamento dell’Amministrazione comunale e di un nutrito gruppo di volontari.

Gaspare Stumpo

 

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