MyWave, faccia a faccia fra dipendenti e Azienda

TERZA GIORNATA di sciopero alla MyWave Electronics, industria che si occupa di assemblaggio componenti elettronici e sviluppo di software. Giovedì pomeriggio, dopo un incontro in Prefettura, dipendenti e management aziendale si sono incontrati per sviscerare le problematiche che hanno portato allo stato di agitazione di questi giorni. L’analisi dei fatti ha confermato la situazione debitoria in cui versa l’azienda “che ostacola ma non pregiudica la continuità  della produzione” – e la prospettiva di un piano di rilancio compreso la trattativa con alcune realtà  del settore per importanti operazioni di marketing. Mercoledì mattina, ricordiamo, i lavoratori avevano avviato un sit-in di protesta davanti ai cancelli della fabbrica per rivendicare cinque stipendi arretrati, ma soprattutto per ottenere chiarimenti circa la loro condizione occupazionale. A giudizio dei stessi, infatti, non vi sarebbe “nessuna prospettiva per il futuro”. A meno che non subentrano altri capitali o, in ogni caso, situazioni diverse in grado di invertire la tendenza in negativo. La MyWave Electronics Spa, che possiede un sito a Piano Lago ed uno a Trieste starebbe valutando la possibilità  di fare ricorso alla cassa integrazione per eventuali momenti di riduzione delle commesse in previsione, garantendo la rotazione in caso di necessità  produttiva. Il personale, che in queste ore gode del sostegno di Cgil, Cisl e Uil, ha fatto sapere di aver “dato fiducia alla direzione aziendale” e che il senso di responsabilità  “è stato il tratto distintivo di questo lungo periodo di crisi”. Una situazione delicata che ha cominciato a concretizzarsi nel primi mesi del 2010 e che oggi non può prescindere da una concreta ricapitalizzazione societaria e da novità  di mercato. Il rischio è il fallimento con serio danno per le molte famiglie coinvolte. Sul territorio cittadini e istituzioni auspicano un epilogo positivo in un momento storico segnato da una pesante crisi economica che nel sud cosentino ha causato la chiusura di tante realtà  produttive, la perdita di centinaia di posti di lavoro e una nuova ondata di emigrazione. Al termine dell’incontro i cinquanta dipendenti della MyWave Electronics e le organizzazioni sindacali hanno deciso di prorogare di un giorno lo sciopero “per concordare eventuali strategie da adottare in considerazione degli elementi e dei nuovi impegni presi dai vertici aziendali, in particolare a riguardo del pagamento di parte delle spettanze previste per il 24 gennaio e che dovrebbe ammontare – hanno detto gli interessati – a circa 2 mensilità ”.

G. St.

Nella foto: i dipendenti della MyWave Electronics davanti ai cancelli dell’Azienda.

 

 

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