Il Consiglio dice no alla riconversione del ‘S. Barbara’

IL CONSIGLIO comunale (nella foto la seduta del 22 gennaio 2011) ha votato un documento contro la riconversione del presidio ‘S. Barbara’ in ospedale distrettuale/casa della salute e a favore del suo potenziamento. L’Assiste è stata convocata in seduta aperta, urgente e straordinaria al termine di un lungo periodo di discussione seguito alle decisioni del commissario Paolo Maria Gangemi e alla visita del presidente della Giunta regionale della Calabria, Giuseppe Scopelliti, avvenuta in occasione della inaugurazione del nuovo servizio di Emodialisi. Amministratori e forze politiche continuano a contestare “l’applicazione delle delibere non del tutto conforme a quanto stabilito dai contenuti” che inciderebbe sul tipo di attività  del Punto di Primo Intervento (un tempo Pronto Soccorso) e su quello della Day Surgery aziendale, che attualmente non sarebbero organizzati per come previsto in origine. A giudizio del sindaco Giuseppe Gallo, infatti, un protocollo operativo “sottoscritto dalla Direzione sanitaria demanda tutto al 118 ed impedisce persino i ricoveri ordinari. Per cui, al Punto di Primo Intervento possono accedere solo gli appiedati, mentre i pazienti presi in carico dal 118 finiscono all’Annunziata. Da un problema all’altro. Nel corso del dibattito sono state confermate le voci sul “mancato rinnovo del contratto di locazione” con la proprietà  dell’immobile che ospita la Direzione sanitaria, altri importanti uffici e settori dell’ospedale, come la farmacia e la sede del 118. Il Consiglio comunale di Rogliano ha espresso quindi ferma opposizione al decreto n° 18 del 22 ottobre 2010 legato al Piano di Rientro, chiedendo il riconoscimento della piena integrazione del ‘S. Barbara’ con il resto delle strutture facenti capo all’Azienda ospedaliera di Cosenza anche in virtù di un decreto ministeriale del 1993. In più, la revoca del protocollo operativo relativo alle attività  del Punto di Primo Intervento, il pieno funzionamento della Day Surgery e il “chiarimento” della questione relativa agli spazi di pertinenza degli uffici amministrativi. Quello di Rogliano, ricordiamo, è tra i pochi ospedali in possesso dei requisiti di sicurezza e degli standard richiesti dalla normativa vigente. Nel corso del dibattito sono intervenuti Ferdinando Aiello, Giovanni Altomare, Fausto Nucci, Mario Altomare, Franco Funari, Mario Geracitano, Ferdinando Falbo, Leonardo Citino, Mario Canino e Francesco Acri. Il documento è stato inviato al Governo regionale e ai vertici aziendali. Nel Savuto la vertenza ospedale appare sul punto di un nuovo inasprimento.

G. St.

 

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