Mangone. Industriali: “programmare e fissare obiettivi”

GLI IMPRENDITORI seguono con interesse il dibattito politico che precede la formazione delle liste, quindi le elezioni per il rinnovo del Consiglio comunale di Mangone, comune del Savuto nella cui giurisdizione, ricordiamo, ricade parte del comparto industriale di Piano Lago. In particolare il gruppo che fa riferimento ad Arturo Crispino, che da tempo è impegnato in un serio confronto istituzionale sui temi della pianificazione e dello sviluppo dell’area, esprime rammarico per la carenza proposte circa la programmazione del territorio. Gli industriali del Savuto si ritengono tuttavia interessati ad un “confronto costruttivo” in quanto sostengono che in assenza di un piano strategico, possibilmente in sinergia con i paesi contermini – “non sarà  possibile raggiungere risultati soddisfacenti”. “Tutti – spiega Crispino – devono convincersi che, solo lo sviluppo potrà  garantirci un futuro migliore, altra strada non esiste. Le piccole e medie imprese presenti sul territorio soffrono della mancanza di una adeguata politica industriale ed economica, in grado di affrontare le problematiche del settore e  ridisegnare un rapporto nuovo tra ente comunale e aziende”. Per Crispino “ripartire con una programmazione seria vuol dire non solo annunciare traguardi massimi, ma fissare anche obiettivi intermedi, risorse e misure economiche per raggiungerli”. Il responsabile del Comitato imprenditori di Piano Lago ribadisce pertanto la necessità  di un nuovo modello di sviluppo basato sul rinnovamento culturale e sul cambio di mentalità , capaci di rompere vecchi schemi e di ribaltare l’immobilismo delle istituzioni. Il tutto appannaggio di un contesto più dinamico in grado di sposare le tendenze rispetto ad una società  moderna e innovativa. Molto spesso, infatti,  l’insuccesso delle aziende non è attribuibile solo alla crisi economica o alle congiunture di mercato, ma anche alla capacità  di accoglienza delle istituzioni locali. “Frammentazione delle competenze, incertezza e lentezza degli interlocutori istituzionali – aggiunge Crispino – ostacolano accordi, permessi e licenze. Tutto ciò, insieme ad una tassazione che in questi anni è stata oggettivamente penalizzante e che scoraggia gli operatori ad investire nel nostro territorio, spostandoci sempre di più al margine delle grandi strategie del comparto”. “Le potenzialità  dell’area industriale di Piano Lago sono tante e sapute valorizzare potrebbero rappresentare una risorsa ancora più importante per il resto del Paese. Come rappresentanza delle imprese presenti sul territorio – conclude Arturo Crispino – siamo pronti a dare il nostro contributo di conoscenze e di esperienze che solo chi opera nel mercato possiede”.

Gaspare Stumpo

Nella foto: Arturo Crispino interviene durante una riunione a Piano Lago.

 

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