Parco fluviale: “innescare sinergie positive”

L’ISTITUZIONE del Parco fluviale bacino del Savuto, la cui proposta è all’esame dell’apposita commissione regionale, rappresenta una grande opportunità  per lo sviluppo socio-economico del territorio. Ancor di più potrà  esserlo in chiave naturalistica se alle tutele fissate dallo strumento legislativo verranno accostate azioni mirate al recupero ambientale e ad una migliore fruizione del patrimonio architettonico. Ne è convinto il responsabile della nascente associazione ‘Per Savuto e per l’ambiente’– che in questi giorni è tornato sull’argomento invitando le amministrazioni locali a prestare maggiore attenzione alle condizioni di salute dell’ambiente fluviale, agendo contro chi ne sfrutta a dismisura le risorse arrecando danni o condizionando i diversi aspetti dell’ecosistema. Antonio Gallo si è soffermato ancora una volta su “certe operazioni di taglio” apportate alla vegetazione ripariale, che negli ultimi anni oltre a limitare il sottobosco avrebbero alterato le condizioni microclimatiche preesistenti abbassando la percentuale di umidità  e incidendo sulla temperatura dell’acqua. Alveo piatto e acque più calde, mancanza di barriere e fossi naturali, minore ossigenazione con conseguenze evidenti sulla popolazione animale acquatica e persino su quella terrestre. Un ambiente condizionato anche da forme più o meno gravi di inquinamento, che ha subito una graduale scomparsa di uccelli e mammiferi, quindi l’evidente aumento di cinghiali che in diverse aree a monte del fiume, soprattutto in quelle a vocazione viti-vinicola, continuano a causare danni e distruzioni. “Il fiume non è più quello di una volta – ha spiegato il responsabile di ‘Per Savuto e per l’ambiente’ – bisogna fare in modo di innescare sinergie positive e propositive, favorendo una pianificazione adeguata in modo da contrastare pure il degrado idrogeologico”. Gallo ha offerto la propria disponibilità  a collaborare con chiunque abbia intenzione di promuovere “la cultura del fiume nelle sue forme più tradizionali”. “Ben vengano le leggi e gli interventi – ha detto – ma ogni fiume ha la sua storia e le sue caratteristiche. E di quest’ultime bisogna tenere necessariamente conto”.

Gaspare Stumpo


Nella foto: il fiume Savuto nel tratto compreso fra i comuni di Rogliano, Marzi e Carpanzano.

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