S. Barbara: Gallo scrive una nuova lettera all’Azienda

Il ‘Santa Barbara’ non conosce pace. Per il presidio ospedaliero che già  da anni è al centro di polemiche più o meno forti, le novità  sono all’ordine del giorno e tutte in grado di alimentare discussioni, a volte aspre, di natura istituzionale. E i cittadini? I cittadini ascoltano per certi aspetti confusi, per altri increduli il turbinio di notizie che sembra essere quasi sempre negativo rispetto al futuro del nosocomio. Nelle scorse ore il sindaco Giuseppe Gallo ha inviato una nuova lettera al commissario straordinario dell’Azienda ospedaliera di Cosenza, Paolo Maria Gangemi, per chiedere (pure a nome delle organizzazioni sindacali) un incontro urgente per parlare di eventuali provvedimenti che potrebbero pregiudicare “il regolare svolgimento delle attività  sanitarie o, peggio, il ridimensionamento di reparti e servizi come la radiologia e la farmacia”. Da diversi giorni, ricordiamo, si parla di un presunto trasferimento di medici e tecnici dal reparto di Radiologia (ma anche di personale della farmacia) del ‘Santa Barbara’ a quello dell’Annunziata e, addirittura, della soppressione del servizio vigilanza. “Quest’ultimo – ha scritto il sindaco – già  ridotto a solo servizio antimeridiano”. Giuseppe Gallo è tornato sul contenuto dell’ordine del giorno approvato dal Consesso roglianese del 22 gennaio 2011, con il quale era stato chiesto ai vertici aziendali di dare seguito a quanto disposto con le deliberazioni del 27 agosto 2010 inerenti la trasformazione del Pronto soccorso in Punto di primo intervento, l’apertura del reparto Dialisi e l’implementazione della Day surgery multidisciplinare. “Nel ribadire con forza le rivendicazioni espresse dal Consiglio comunale, si denuncia – ha affermato il primo cittadino – la sistematica azione diretta a smontare pezzo per pezzo il presidio ospedaliero Santa Barbara, con decisioni discutibili senza il minimo coinvolgimento, tra l’altro, dei soggetti istituzionali e delle forze sindacali”. Il sindaco ha ricordato la condivisione di intendi circa un percorso di rilancio del presidio in grado di passare per la verifica e per un confronto costante sulla vertenza. Il braccio di ferro fra Azienda ospedaliera e valle del Savuto sulla sorte del ‘Santa Barbara’ è destinato dunque a proseguire. Ad oggi, infatti, il territorio post a sud del capoluogo ritiene non convincenti le attuali scelte aziendali e teme per un drastico ridimensionamento della operatività  del nosocomio.

G. St.

 

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