PDL: ´irrazionale la riconversione del S. Barbara”

“LARICONVERSIONE del S. Barbara sarebbe una scelta irrazionale e controproducente”. L’affermazione è del gruppo consiliare del Popolo della Libertà , che in una nota a firma di Ferdinando Falbo e Natale Mancuso (nella foto) parla dell’ospedale del Savuto come “risorsa per la sanità  cosentina”. In un documento di ieri gli esponenti del Pdl rimarcano le criticità  del comparto e la “situazione a dir poco disastrosa” ereditata dal presidente Scopelliti in quanto commissario ad acta per l’attuazione del Piano di Rientro. Uno strumento che a giudizio dei due “risolverà  molti problemi, non tutti” se attuato integralmente.“Per esempio per quanto riguarda la sanità  cosentina e in modo particolare quella che fa riferimento all’area urbana di Cosenza, il Piano potrebbe determinare perfino un peggioramento delle criticità  esistenti. Difatti – spiegano Falbo e Mancuso – laddove si dispone entro marzo 2012 la riconversione del S. Barbara in ospedale distrettuale/casa della salute, non si tiene conto, evidentemente, della situazione delle altre strutture facenti capo all’Azienda ospedaliera di Cosenza, ovvero il Mariano Santo e l’Annunziata”. I consiglieri della minoranza comunale scrivono infatti di strutture al collasso, disagi quotidiani e persino di episodi di esasperazione. “Alla luce di questa situazione – evidenziano dal Pdl – l’eventuale riconversione del S. Barbara, l’unica struttura dell’Ao davvero a norma, pulita, accogliente e funzionante, sarebbe una scelta irrazionale e controproducente, che di certo non consentirebbe all’Azienda ospedaliera di offrire maggiori e migliori servizi/prestazioni. Inoltre, non è secondario notare che il S. Barbara, in tutta la sua storia, non ha mai fatto registrare casi di malasanità ”. In buona sostanza, Ferdinando Falbo e Natale Mancuso, sottolineano la strategicità  e la funzionalità  del nosocomio cittadino in rapporto al territorio e alla stessa realtà  urbana cosentina nell’ambito di un piano di utilizzo razionale, capace di innescare sinergie positive tra presidi in attesa della costruzione di un nuovo e più grande ospedale.“Ci auguriamo – concludono gli esponenti del centrodestra roglianese – che queste valutazioni vengano fatte e tenute nel debito conto e che, nella necessaria riforma del sistema sanitario, oltre alla razionalizzazione dei bilanci cui l’azione del governatore Scopelliti e dei manager da lui nominati è indirizzata e che ha già  prodotto risultati encomiabili, si punti innanzitutto a garantire il diritto dei cittadini a servizi e prestazioni sanitarie di qualità  e in piena sicurezza”.

Gaspare Stumpo

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