Sulla vertenza Mywave un incontro in Confindustria

Fiom Cgil, Fim Cisl e Uilm Uil hanno comunicato l’avvenuto incontro con la Mywave Spa rappresentata (in assenza dell’amministratore Massimo Zanzi) dal direttore di stabilimento Massimo Canesso, dal responsabile amministrativo Luigi Vizza e dalla consulente aziendale Emma Rizzuti. Dall’incontro, rinviato già  in due occasioni, è emersa la volontà  di avviare il risanamento strutturale e finanziario dell’Azienda e, per i lavoratori, la richiesta di cassa integrazione straordinaria (12 mesi) in attesa della ripresa delle attività  produttive. Nel corso della riunione è stato posto l’accento sulla questione degli emolumenti, ossia sul pagamento di parte degli stipendi arretrati ai dipendenti “che avevano dato la disponibilità  al rientro dalla Cigo per aiutare l’Azienda a sistemare lo stabilimento interessato dagli incendi dei mesi scorsi”. Una scelta finalizzata al riconoscimento dei merito di quanti si sono resi disponibili a venire incontro alle necessità  aziendali in un momento di grande difficoltà . Una scelta non condivisa dal resto dei lavoratori che nelle scorse ore hanno lamentato come “non solo non sia giusta una tale diversificazione dei dipendenti ma che sia inaccettabile il fatto che tutto ciò sia stato fatto senza interpellare le Rsa aziendali e che soprattutto non siano rispettati gli accordi precedentemente presi in Confindustria”. I lavoratori hanno chiesto pertanto “che qualsiasi somma pervenga nelle casse dell’Azienda sia anticipatamente resa nota alle Rsa che provvederanno ad  informare i lavoratori su come l’Azienda intende utilizzarla e che non siano mai più fatti privilegi di dipendenti rispetto ad altri”. Al termine del faccia a faccia sono stati avanzati chiarimenti sulla posizione del personale rispetto alla cassa integrazione guadagni ordinaria (Cigo) e a quella straordinaria (Cigs). La Mywave, fabbrica che si occupa di componenti informatiche, è al centro, ricordiamo, di una vertenza che interessa circa cinquanta lavoratori. Lo stabilimento, che si trova nella zona industriale di Piano Lago, nelle scorse settimane è stato interessato anche da due incendi di natura tuttora imprecisata. 

Gaspare Stumpo

 

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