Garibaldi cittadino onorario di Rogliano

DURANTE il soggiorno roglianese Garibaldi occupa l’appartamento che nel 1844 aveva ospitato Re Ferdinando II° di Borbone e la Regina Maria Teresa Isabella d’Austria. “Pranzò – ricorda il De Cesare – nella sala della cappella, e alle tre pomeridiane, essendo giunto Donato Morelli con Thurr, Arrivabene, Caravà  ed altri ufficiali e guide, si diè a regolare le cose di Governo”. Il generale era ripartito da Rogliano alla volta di Cosenza lasciando in ricordo alle signore Morelli il ‘Memoriale per la fanteria e cavalleria’ rilegato “in marrocchino rosso con fregi d’oro, e un grosso lapis che lo chiude” con relativa dedica datata 31 agosto 1860. Il 24 ottobre dello stesso anno il Decurionato della Città  di Rogliano concede a Giuseppe Garibaldi la cittadinanza onoraria a titolo di gratitudine, amore e riverenza. La famiglia Morelli ha avuto un ruolo di primo piano nella preparazione della campagna garibaldina, quindi nel processo storico che ha portato alla unificazione nazionale e alla fase post unitaria. In particolare Donato, prima governatore di Calabria Citra, poi senatore del Regno, è stato uno dei grandi protagonisti, benché ‘gattopardescamente’ della storia roglianese e cosnetina dell’Ottocento. Di quel periodo si è discusso nel corso delle “Giornate Morelliane” previste nel programma per il 150° anniversario dell’Unità  d’Italia organizzato dall’Amministrazione comunale in sinergia con il Comitato per le celebrazioni. L’obiettivo delle manifestazioni è il ricordo storico, l’approfondimento culturale, ma anche la valorizzazione dei luoghi risorgimentali come promozione della Cittadina. (g. st.)

Nella foto: la stanza di Garibaldi nell’antico Palazzo Morelli di Rogliano con i cimeli dell’epoca.


 Tratto dal settimanale ‘Parola di Vita’ – Ed. del 17 marzo 2011

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