Il significato sociale dei Decreti Garibaldini

E’ A ROGLIANO, nel 1860, che il problema calabrese assume particolare significato sociale grazie ai decreti garibaldini emanati dal balcone di Casa Morelli. “E’ abolita la tassa sul macinato per tutte le granaglie eccettuato il frumento, per il quale è conservata la tassa esistente nei diversi Comuni. Il prezzo del sale è alla data di quest’oggi ridotto da grani otto a grani quattro per ciaschedun rotolo”. Gli abitanti di Cosenza e Casali esercitano gratuitamente gli usi del pascolo e semina nelle terre demaniali della Sila. E ciò provvisoriamente sino a definitiva disposizione”. “La questione dei decreti – scrive lo storico Leonardo Falbo – ha costituito un elemento centrale per qualsivoglia discussione sul Risorgimento in Calabria, sia sul piano più propriamente storiografico che su quello pubblicistico”. In occasione delle celebrazioni promosse dall’Amministrazione comunale per rievocare gli avvenimenti storici e rivalutare luoghi e personaggi che hanno caratterizzato il Risorgimento a Rogliano, più nello specifico nel corso delle ultime iniziative culminate con la Festa Nazionale, è stata esposta la Medaglia Celebrativa in metallo inviata dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano “quale premio di rappresentanza alle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità  d’Italia”. L’arrivo del riconoscimento è stata commentato con soddisfazione dal sindaco Giuseppe Gallo che ha espresso “sentimenti di gratitudine nei confronti del Capo dello Stato per l’omaggio alla Città  e per gli auguri all’iniziativa fatti pervenire in questi giorni”. (g. st.)

Nella foto: Rogliano, il bassorilievo che raffigura l’incontro tra Donato Morelli e Giuseppe Garibaldi.

Tratto dal settimanale ‘Parola di Vita’ – Ed. del 17 marzo 2011

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