‘L’istruzione come deterrente al malaffare’

“SOLO l’istruzione può consentire quel cambio di marcia ad una società  più votata alla legalità  e al rispetto delle regole per una migliore convivenza civile”. E’ quanto ha affermato il sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale di Catanzaro, Eugenio Facciolla, nel corso del convegno ‘Antimafia Day’ promosso dall’Istituto Unico d’Istruzione Superiore ‘A. Guarasci’ in collaborazione con l’associazione ‘Riferimenti’. Il magistrato si è soffermato sul recupero dei valori condivisi e sulla difesa della Carta Costituzionale esortando i ragazzi a mettersi in gioco, ad avere coraggio e a scommettere sul proprio futuro. Poi ha bacchettato il mondo della politica reo, a suo avviso, di allontanare i giovani dalle istituzioni. “Come facciamo a parlare di legalità  se c’è qualcuno – ha detto – che vuole sfuggire alle regole?”. Alla iniziativa di ieri ha partecipato pure Adriana Musella che ha parlato di “memoria dei fatti” come unica forza per discutere di legalità  e costruire idee e cultura. Citando Caponnetto, il presidente di ‘Riferimenti’ ha invitato a discernere il bene dal male, a fare rete e a credere nelle proprie idee evitando di delegare gli altri: “le battaglie in cui si crede non sono mai battaglie perse”. La manifestazione si è conclusa con l’intervento di Arcangelo Badolati che ha citato autori come Alvaro, Repaci e Seminara, ricostruendo una pagina quasi dimenticata della storia calabrese legata alle vittime (non eclatanti) della mafia: Lucio Ferrami, Giannino Lo Sardo, Sergio Cosmai, Silvio Sesti, Anna Maria Cozza e il suo compagno, Salvatore Altomare, Mario Dodaro. “Abbiamo il dovere – ha spiegato il giornalista – di non avere paura, ribellarci e non essere subalterni culturalmente”. In precedenza erano intervenuti i professori Sergio Vizza, Antonella Bozzo e il presidente del Consiglio d’istituto Antonio Caprino. Il convegno, al quale hanno preso parte autorità  civili, religiose e militari, si è avvalso del contributo di docenti e studenti che per l’occasione hanno proposto il video ‘Gocce di legalità ’ e una serie molto interessante di interventi di gruppo. Già  da anni, ricordiamo, la scuola roglianese è impegnata in progetti di educazione alla legalità  con partecipazione ad eventi anche di carattere nazionale. L’occasione è servita per ricordare quanti, negli anni, sono caduti per mano criminale (come il carabiniere Eugenio Altomare) e per invogliare i giovani a studiare, sacrificarsi e a non cedere alle lusinghe del guadagno facile e del malaffare.

Gaspare Stumpo

Fonte della Notizia: Il Quotidiano della Calabria.

 

Nel video l’iniziativa del ‘Guarasci’

[embedyt]http://www.youtube.com/watch?v=NKSqEl1kvZo[/embedyt]

Commenti
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com