In migliaia alla ‘Passione e Resurrezione di Cristo’

 

 

MIGLIAIA di persone provenenti dalle comunità  del Savuto e della provincia di Cosenza hanno partecipato, domenica scorsa, alla ‘Passione e Resurrezione di Cristo’ – avvenimento promosso dalla parrocchia di San Pietro in collaborazione con alcune associazioni territoriali. L’iniziativa si è svolta regolarmente nonostante le difficili condizioni atmosferiche. L’evento di quest’anno è stato dedicato al 150° anniversario dell’Unità  d’Italia. Il parroco del luogo, don Santo Borrelli, ha spiegato i motivi che hanno spinto gli organizzatori ad accostare il significato della Festa Nazionale a quello della rappresentazione pasquale, e a ricordare agli astanti i valori del sacrificio e dell’appartenenza che sono stati alla base del processo unitario, quindi del progresso civile e culturale della Nazione. Non a caso, infatti, l’avvenimento si è aperto con una coreografia di Rossella Sardegna sulle note del Và  Pensiero, la consegna simbolica del tricolore da parte del sindaco Giuseppe Gallo e il lancio di tanti palloncini colorati. Realizzata per la prima volta nel 1983, la ‘Passione e Resurrezione di Cristo’ si colloca nella migliore tradizione teatrale del Savuto e della Calabria più in generale. Una manifestazione che ben presto si arricchirà  di una pubblicazione contenente notizie e foto delle ultime dieci edizioni. Un successo che porta la firma dell’attore e regista Antonio Simarco, che anche in questa occasione ha saputo coniugare storia e innovazione con l’adeguamento del testo e di alcuni aspetti dell’interpretazione. L’iniziativa della parrocchia di San Pietro (nella foto) per la quale sono stati necessari diversi mesi di preparazione, si è avvalsa del contributo di centinaia fra attori e comparse, molti dei quali appartenenti alle compagnie teatrali della zona. Un imponente servizio d’ordine composto da volontari ha permesso invece la buona riuscita delle varie fasi della recitazione nel centro storico roglianese trasformato, per l’occasione, in una location d’altri tempi grazie alle scenografie di Gabriele Ferrari e Franco di Nardo. Inoltre, ogni scena (Ultima Cena, Orto degli Ulivi, Processo del Sinedrio, Palazzo di Pilato, Monologo e suicidio di Giuda, Palazzo di Erode, incontro con la Madre, con le Pie Donne e con il Cireneo, le Cadute, il Calvario, la Deposizione e la Resurrezione) è stata supportata da un potente sistema sonoro e di luci a mo di set cinematografico. La ‘Passione e Resurrezione di Cristo’ si pone l’obiettivo di “offrire al pubblico, non solo una esperienza tipicamente teatrale-culturale, ma anche motivi di riflessione personale e spirituale”.


G. St.

 

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