Rogliano, replica del Pdl alle accuse del sindaco Gallo

“COME mai il sindaco Gallo non ha vigilato sulla recente, provvisoria, chiusura del reparto di Chirurgia? Perché, in maniera strumentale, si è ricordato dell’ospedale sono in questo ultimo scorcio di campagna elettorale?”. Nuovo botta e risposta, dunque, ad una settimana dal voto amministrativo. Nella giornata di ieri il centrodestra roglianese (nei giorni scorsi, nda) ha replicato alle critiche del primo cittadino sul progetto di riorganizzazione del S. Barbara. “Da quale pulpito viene la predica – hanno affermato i dirigenti del Pdl. In cinque anni di centrosinistra abbiamo notato solo un forte depauperamento sociale, economico e sanitario del territorio con proposte demagogiche finalizzate alla ricerca del consenso. E’ vero o no che il S. Barbara ha rischiato di chiudere in seguito ad un provvedimento dell’allora assessore regionale Doris Lo Moro e che la paventata riconversione della struttura era stata contemplata già  nel Piano di Rientro elaborato dalla Giunta Loiero?”. “E’ vero o no – hanno fatto sapere gli interessati – che per quello di Rogliano si è parlato di ospedale più sporco d’Italia e, successivamente, di assurda ipotesi Cardiochirurgia? Non crede, il sindaco, che sia stato questo il vero mancato rispetto nei confronti dei cittadini e degli operatori ospedalieri?”. L’intervento del Popolo della Libertà  è giunto qualche ora più tardi il j’accuse di Giuseppe Gallo nei confronti dell’Azienda ospedaliera di Cosenza sulla sempre più spinosa questione del S. Barbara. Una vicenda infinita con polemiche ripetute e prese di posizioni anche forti sul piano politico e sindacale. Secondo il Pdl “il centrosinistra non ha mai avuto le idee chiare  alimentando confusione, incertezze e incapacità  progettuale”. “La verità  – hanno spiegato quelli del centrodestra – è che, grazie alla mancanza di peso politico dei nostri avversari la città  di Rogliano ha perso centralità  e oggi si ritrova più povera e meno autorevole sul piano istituzionale”. Nella dichiarazione di ieri il Pdl ha accusato pure il sindaco di Cosenza, Salvatore Perugini – “per aver permesso, nelle vesti di presidente della Conferenza dei Sindaci, l’accentramento dei servizi all’Annunziata pur sapendo che il presidio bruzio non era in grado di fornire risposte adeguate sul piano strutturale ed organizzativo. E ciò a discapito dell’utenza e dei livelli essenziali di assistenza (lea)”. “Il centrodestra e il governatore Scopelliti hanno ereditato una gestione fallimentare della sanità  calabrese con un rilevante deficit economico ed oggi – hanno concluso dal Popolo della Libertà  – sono costretti a rimediare al danno per cercare di offrire più qualità  e meno spreco, con la convinzione che dev’essere la politica al servizio della sanità  e non viceversa come purtroppo è accaduto negli anni scorsi”.

G. St.

Nella foto: il presidente della Giunta regionale della Calabria, Scopelliti, con i dirigenti del centrodestra roglianese.

 

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