Parenti, blocco simbolico sulla Provinciale 242

SI E’ TENUTA nella tarda mattinata di ieri la giornata di protesta e riflessione promossa dal Comitato Civico in collaborazione con Cgil, imprese e associazioni socio-culturali. Già  da tempo la questione lavoro-sviluppo, la situazione delle infrastrutture (anche sanitarie), il dissesto idrogeologico sono alla base delle preoccupazioni degli amministratori locali e delle stesse popolazioni. I manifestanti (nella foto) si sono dati appuntamento presso la piazza antistante il municipio di Parenti, luogo di snodo del corteo verso la zona rurale di ‘Fuochi’ – nel comune di Rogliano, dove, nei mesi scorsi, una lunga interruzione sulla provinciale 242 (ex SS 535) ha creato forti disagi per via di un grosso movimento franoso che ha interessato parte del tracciato stradale. L’arteria, ricordiamo, è stata riaperta grazie ad un progetto dell’ente Provincia che ha permesso l’effettuazione di alcuni studi geotecnici, la captazione delle acque e la sistemazione della carreggiata. Un intervento provvisorio in attesa di azioni definitive legate ad una più ampia modifica strutturale del percorso con lavori di consolidamento ed esecuzione di opere anti erosione. Attualmente, però, i cittadini pretendono una strada più agevole e sicura con piccoli accorgimenti di manutenzione ordinaria mediante opere di ingegneria naturalistica (gabbionate, pulizia cunette, irreggimentazione delle acque, pulizia della vegetazione) e bitumazione del tracciato per migliorare la tenuta della carreggiata e la visibilità  agli automobilisti. Una operazione non costosa ma necessaria per una strada di montagna, principale collegamento con il fondovalle e l’altopiano silano dove, proprio in località  ‘Fuochi’- per circa duecento metri il transito è consentito solo mezzi di peso inferiore alle 7,50 tonnellate. Ieri mattina cittadini di Parenti e delle comunità  contermine hanno bloccato (simbolicamente) l’ex statale e partecipato ad una iniziativa che ha previsto la proiezione di un video e diversi interventi. “La Cgil e il Comitato con l’intera collettività  di Parenti – ha spiegato Rosario Mancuso – auspicano che il mega progetto possa realizzarsi con la certezza dei fondi e dei tempi. Questo perché già  oggi i cittadini dell’area silana e parentese si stanno mobilitando per trovare una soluzione al loro bisogno di lavoro, di sviluppo e quindi di una migliore prospettiva per loro e per i figli”. “La mobilità  – ha concluso il sindacalista – non solo è elemento economico ma è soprattutto un bene comune che va difeso insieme a tanti altri per produrre lo sviluppo che questi nostri centri meritano”. Alla manifestazione hanno partecipato pure i rappresentanti del Comitato Beni Comuni Savuto che da tempo sostengono argomenti legati al miglioramento della qualità  della vita sul territorio.

Gaspare Stumpo

Fonte della Notizia: Il Quotidiano della Calabria. 

Le immagini della manifestazione

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