Marzi: sfiduciato il sindaco, torna il Commissario

Un’AMMINISTRAZIONE che si reggeva su un numero risicato di consiglieri, che appariva per questo fragile e ormai prossima al capolinea. Con un anno di anticipo rispetto alla scadenza naturale del mandato il sindaco di Marzi, Rodolfo Aiello, ha dovuto rinunciare ad altri pezzi della sua maggioranza, quindi alle funzioni di primo cittadino. E’ accaduto nella tarda mattinata di ieri (giovedì 19 maggio 2011, nda) allorquando sette consiglieri su dodici hanno rassegnato le dimissioni dalla carica. Si tratta di Lucio Costanzo, Mauro Colacino, Erminia Emilia Guarascio, Dario Cozza, Luigi Pascuzzo, Sergio Sicilia e Francesco Garofalo. Gli ultimi tre eletti con Aiello nella lista ‘Marzi Democratica’. Pascuzzo e Sicilia, il primo esponente dei Comunisti Italiani, il secondo ex capogruppo consiliare, da tempo avevano deciso di far mancare il loro sostegno all’Esecutivo riservandosi di decidere volta per volta sui provvedimenti. La scelta delle dimissioni non è giunta infatti come un fulmine a ciel sereno.  Segnali di inquietudine politica uniti a polemiche più o meno forti si erano manifestati già  nel corso della legislatura incidendo sugli equilibri del Consesso e sui rapporti interni alla stessa maggioranza. “Si è conclusa così una fase socio-polico-amministrativa travagliata e caratterizzata da lotte interne, basata non sulla <democrazia> ma sull'<autoritarismo>. Errate scelte politico-amministrative di parte – ha scritto Lucio Costanzo – hanno determinato l’isolamento del nostro comune da tutto il contesto della Valle del Savuto”. “Questa sconfitta politico-amministrativa – ha dichiarato il leader del gruppo L’Agorà  – riafferma quella che era stata l’espressione del voto del maggio 2007 e ridà  fiducia e nuovo senso di democrazia a tutta la Comunità ”. Alle ultime Comunali ricordiamo, la lista di Rodolfo Aiello (Marzi Democratica) aveva battuto quella dello sfidante Lucio Costanzo (L’Agora) per soli 15 voti, al termine di una campagna elettorale vissuta in un clima di forte contrapposizione politica preceduto da un periodo di Commissariamento seguito alla sentenza del Consiglio di Stato sull’esito delle elezioni amministrative della primavera 2004.

Gaspare Stumpo


Nella foto: alcuni consiglieri mentre lasciano il municipio di Marzi dopo aver rassegnato le dimissioni.

 

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