´Il Santa Barbara è destinato a diventare un hospice”

LA NOTIZIA è di quelle shock e arriva al termine dell’assemblea di ieri convocata alla presenza del sindaco, delle organizzazioni politico-sindacali e del personale medico, infermieristico ed amministrativo. “Il S. Barbara è destinato a diventare un hospice, ovvero, una struttura dell’Asp riservata in parte alla cura di malati terminali, in parte a centro risveglio”. Lo annuncia in un discorso breve ma incisivo il consigliere regionale Ferdinando Aiello. “L’ospedale di Rogliano è in sofferenza perché – spiega – c’è un progetto che mira a colpire tutta la sanità  cosentina”. Per Aiello, che punta l’indice contro il centrodestra regionale, non si tratta infatti di questioni economiche legate alla razionalizzazione delle spese, bensì di “scelte esclusivamente politiche”. Il vice presidente della Terza commissione parla e rivendica “un confronto pubblico” con la controparte politica, ma anche un aumento del livello della vertenza. Che è destinata ad inasprirsi per come annunciato dal sindaco Giuseppe Gallo nel corso del discorso che pronuncia nella sala riunioni del nosocomio. Il primo cittadino sottolinea le difficoltà  con i vertici dell’Azienda ospedaliera di Cosenza e quelle connesse ad alcuni aspetti dell’organizzazione dello stabilimento: il mancato rinnovo del contratto di fitto dello stabile che ospita la farmacia, gli uffici della Direzione sanitaria, quelli amministrativi e del 118, la gestione del personale di Radiologia, il “parziale funzionamento” della Day surgery aziendale, la strutturazione del Punto di primo intervento. “La situazione è complessivamente critica – Temiamo – evidenzia Gallo – che il processo di riconversione sia anticipato rispetto alla scadenza del 30 maggio 2012. Basti pensare all’acquisto di un ecografo che, da notizie apprese, pare abbia preso la strada del Mariano Santo e non quella del S. Barbara”.  Il sindaco fa sapere inoltre che è intenzione della nuova Amministrazione “far rispettare” gli accordi del 27 agosto 2010, attraverso una serie di iniziative a sostegno dell’ospedale “per difendere il territorio e dare dignità  alle popolazioni della vallata”. Il primo passo sarà  la nomina dei componenti della commissione comunale Sanità , quindi la convocazione di una conferenza dei sindaci del Savuto con l’obiettivo di valutare la situazione e decidere sulla eventuale adozione di “atto di sfiducia” nei confronti del Commissario Paolo Maria Gangemi. Un insieme di azioni a cui dovrà  seguire una grande mobilitazione popolare con il supporto delle istituzioni e delle organizzazioni sindacali “contro l’ambiguità  e la mancanza di risposte” circa il futuro del presidio di via Sturzo. “Non è più tollerabile – conclude Gallo – il silenzio della politica sul nostro ospedale. Da oggi lo scontro si fa più duro”.

Gaspare Stumpo

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