Sanità , infrastrutture e lavoro i temi caldi nel Savuto

SANITA’, infrastrutture, occupazione. Sono i temi del dibattito che da più tempo sta coinvolgendo, non senza sussulti, l’opinione pubblica del Savuto. L’ospedale di Rogliano, la condizione strutturale delle principali vie di comunicazione, la crisi delle realtà  produttive, sono alla base del malcontento delle popolazioni locali. La carenza di servizi, la stato di precarietà  del territorio, la disoccupazione e un futuro che nell’immediato non sembra aprirsi a prospettive di sviluppo sulla base di investimenti concreti, rappresentano una piaga difficile per il comprensorio e per gli stessi amministratori. Economia asfittica e mancanza di risorse che, inevitabilmente, finiscono per ripercuotersi sulla qualità  della vita dei cittadini e sul futuro della vallata. La riconversione del ‘S. Barbara’ – la dismissione di siti industriali, il mancato avvio o il blocco di programmi legati all’ottimizzazione della viabilità  interna, l’esiguità  di fondi per la messa in sicurezza delle aree rurali, l’assenza di concertazione con la città  capoluogo sul progetto di Area urbana e, nello specifico, su quello di Metropolitana leggera, sono solo alcune delle lacune che tendono ad incidere sul processo di marginalizzazione della vallata, in particolare delle aree montane e periferiche. Da Parenti a Bianchi, da Grimaldi a Mangone i problemi sono ormai comuni e di difficile gestione. I cittadini continuano a denunciare la condizione di degrado della strada a scorrimento veloce Piano Lago – Medio Savuto e lo stallo dei lavori della ‘gemella’ in fase di realizzazione nella zona del Reventino, le forme di dissesto presenti su diverse strade intercomunali e sulla tratta delle Ferrovie della Calabria, l’inquinamento derivante da siti abusivi, la preoccupazione per i tagli a servizi essenziali come quelli sanitari e socio-assistenziali. A Parenti, per esempio, il Comitato civico sta tenendo alto il confronto sulla situazione della Sp 242 ed ha annunciato, per i prossimi giorni, un sit in di protesta davanti alla sede della Provincia. Si tratta di una delle manifestazioni, assieme a quelle a sostegno del ‘S. Barbara’ – già  in itinere che potrebbero preludere ad una grande protesta popolare. Iniziativa, quest’ultima, che non è stata esclusa nemmeno dai sindaci che da settimane continuano a chiedere a gran voce “un confronto” istituzionale soprattutto con il Governo regionale.

Gaspare Stumpo


Nella foto: il Comitato pro Sp 242 di Parenti.

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