S. Barbara, nuova manifestazione di protesta a P. Lago

E’ STATO il prefetto di Cosenza, Raffaele Cannizzaro, al termine dell’incontro di venerdì con i sindaci, ad assicurare il proprio impegno circa l’attivazione di un tavolo di concertazione tra territorio e Regione. Qualche giorno di tempo per avviare un confronto tra istituzioni e scongiurare il crescendo di proteste derivante dalla riconversione del ‘S. Barbara’ e dalle tante problematiche socio, economiche ed infrastrutturali che affliggono la vallata. Come quella di ieri, la terza in poche settimane, promossa con la partecipazione di amministratori, sindacalisti e comitati spontanei del Savuto e della pre Sila cosentina. “Siamo qui per alzare la voce nei confronti di quanti hanno deciso di umiliare questa zona e di scipparla di tutto. Oggi c’è in gioco il futuro delle nostre comunità , se non ci convocano – ha affermato Giuseppe Gallo – occuperemo la direzione generale dell’Azienda ospedaliera”. Il sindaco di Rogliano si è scagliato contro le scelte del Governo Scopelliti definendole ancora una volta “reggiocentriche” ed ha difeso il nosocomio cittadino: “il S. Barbara – ha detto – ha le carte in regola per mantenere lo status di ospedale e di rappresentare una soluzione positiva per i tanti problemi dell’Annunziata. Avanzeremo denunce nelle sedi opportune. Questa non è la sanità  dei cittadini bensì quella delle lobbie.”. L’iniziativa si è svolta a Piano Lago, a ridosso dell’area industriale, dove sono confluite persone provenienti dai vari centri del comprensorio. Una scelta simbolica per rappresentare i tanti mali di un territorio che “in trent’anni ha raccolto solo illusioni e speranze. Anche per questo – ha gridato il sindaco di Mangone, Raffaele Pirillo, la nostra è una battaglia unitaria, seria e convinta a difesa dei diritti delle popolazioni locali, contro le logiche perverse e le discriminazioni della politica”. Alla manifestazione hanno partecipato e sono intervenuti il consigliere regionale Ferdinando Aiello, Rosario Mancuso (Cgil), Stano Carpino (Fials), Antonio Pascuzzo (Uil) e il presidente della Comunità  montana, Giovanni De Rose. Duro il giudizio di quest’ultimo nei confronti dell’assessore regionale Giacomo Mancini: “ci aspettavamo qualcosa in più da chi è stato iniziato alla politica anche dal Savuto”. Poi è stata la volta di Enzo Paolini. Che ha annunciato la presentazione di un ordine del giorno in sede di Consiglio comunale (Cosenza) per la convocazione di una Conferenza dei Sindaci. Paolini si è detto d’accordo con quanti sostengono che chiudendo lo stabilimento di Rogliano finiranno per acuirsi i problemi dell’Annunziata. In virtù dei “tagli” programmati dal management aziendale per il presidio di via Sturzo si prospetta, dunque, la chiusura del reparto di Chirurgia e delle sale operatore a partire dal 1° luglio prossimo. E del reparto di Medicina dal successivo 1° settembre. La manifestazione di ieri (nella foto) ha ricevuto la “piena solidarietà ” dell’arcivescovo di Cosenza, mons. Salvatore Nunnari. Il sostegno della Chiesa si è esplicitato con la presenza del nuovo vicario foraneo, don Salvatore Altomare, e del parroco di Rogliano, don Santo Borrelli.


Gaspare Stumpo

***

Commenti
Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com