S. Barbara, interviene anche De Rose

“LA POLITICA deve essere al servizio dei cittadini e del bene comune, altrimenti non è politica seria e sana”. Il presidente della Comunità  montana del Savuto, Giovanni De Rose (nella foto) non è un amministratore che usa giri di parole e anche nel caso della manifestazione sull’ospedale ha tuonato contro quanti hanno “dimenticato il Savuto pur avendo ricevuto consensi in questo comprensorio”. “Devono avere rispetto per gli amministratori e per le popolazioni locali. Sono anni che non riceviamo risposte, quella del S. Barbara – ha detto –  è solo l’ultima di una serie di problematiche rimaste irrisolte a partire dalla strada a scorrimento veloce Piano Lago – Medio Savuto”. “Cosa vogliono farne di questa infrastruttura: completarne il progetto, ultimarne il primo lotto, abbandonarla al proprio destino nello stato di dissesto in cui si trova? Ci diano almeno una risposta”. Nel corso della iniziativa promossa sabato mattina a Piano Lago contro la riconversione del nosocomio di Rogliano, il presidente della Cms si è fatto portavoce delle istanze dei sindaci della vallata. “Ci sono problemi legati al dissesto e alla viabilità , alla gestione dei rifiuti. Servizi sempre più carenti, fabbriche che chiudono, economie che vengono a mancare. Un insieme di situazioni – ha proseguito De Rose – che non riusciamo più a gestire, ma delle quali ci stiamo prendendo carico pur sapendo che non sono di facile soluzione. Se a tutto questo aggiungiamo la chiusura del S. Barbara questo territorio è destinato ad un forte depauperamento con conseguenze disastrose per i cittadini, soprattutto per le fasce sociali più deboli. Un rischio che non possiamo permetterci, che non può permettersi Cosenza”.

G. St.

 

 

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