Decisa la chiusura di Chirurgia. La protesta va avanti

E’ STATA firmata ieri mattina (lunedì 20 giugno 2011, nda) la delibera che fissa al 1° luglio prossimo la chiusura del reparto di Chirurgia del nosocomio di Rogliano. L’atto a firma del commissario straordinario dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza, Paolo Maria Gangemi, definirebbe, alla stessa data, l’ovvio stop alle attività  di sala operatoria. In sintesi, fine del ‘S. Barbara’ in quanto ospedale e via libera al processo di trasferimento della struttura e, forse, del personale, sotto la giurisdizione dell’Azienda Sanitaria Provinciale (Asp). Un progetto avviato con la riconversione del Pronto soccorso e l’implementazione delle attività  di Dialisi che dovrebbe completarsi al 1° settembre 2011, parecchi mesi prima la data prestabilita (primavera 2012). A nulla, dunque, sono valse le proteste sul territorio, le rivendicazioni degli amministratori locali e i tentativi di mediazione con il Governo regionale e i vertici aziendali. Il ‘S. Barbara’ chiude dopo oltre trent’anni di attività  di livello, una gran mole di prestazioni erogate (e nessun caso di malasanità ) milioni di euro spesi per il progetto di ampliamento, ammodernamento e messa in sicurezza dello stabile, per logiche legate ad un programma di razionalizzazione della spesa sanitaria che ad oggi, però, lascia aperti diversi interrogativi sull’equilibrio domanda/offerta nell’area urbana e nei territori immediatamente a ridosso lo stesso capoluogo di provincia. Una serie di dubbi già  espressi in sede sindacale e in sede politico-istituzionale anche in rapporto alle problematiche legate al resto degli stabilimenti aziendali. “Sono sconcertato – ha detto il sindaco Giuseppe Gallo. Alle proteste di questi giorni non è seguita nessuna risposta. Hanno calpestato la dignità  degli amministratori e delle popolazioni della vallata. Quanto sta accadendo a danno del S. Barbara è davvero vergognoso”. Il primo cittadino ha sottolineato ancora una volta “la mancanza di confronto e le promesse disattese” da parte del management dell’Azienda Ospedaliera di Cosenza “nonostante gli appelli anche autorevoli”. Ed ha fatto sapere di aver già  convocato un incontro con i sindaci della zona per fare il punto della situazione e procedere con la vertenza. “La decisione dei vertici dell’Ao – ha concluso Gallo – segna una brutta pagina per il Savuto e per la sanità  cosentina”.

G. St.

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