Savuto determinato sulla vertenza del nosocomio

I SINDACI del Savuto hanno occupato, nella tarda mattinata di ieri (giovedì 23 giungo 2011, nda) la Direzione generale dell’Azienda ospedaliera di Cosenza. L’iniziativa è stata preceduta da un sit it di protesta (nella foto) davanti agli uffici di via Pasubio, al quale hanno partecipato cittadini, esponenti politici e rappresentanti sindacali. La manifestazione, che ha vissuto anche attimi di tensione, rientra nella vertenza a sostegno del ‘S. Barbara’ –presidio oggetto di un provvedimento di riconversione che, per come strutturato, il comprensorio non intende accettare. “Si tratta infatti di decisioni unilaterali che contrastano con gli accordi sottoscritti nell’agosto 2010. Noi – ha ricordato il sindaco Giuseppe Gallo – non ci opponiamo alla trasformazione del nosocomio. Stiamo facendo una battaglia per consentire a questo ospedale di avere un ruolo importante all’interno dell’Azienda di Cosenza. E ciò sulla base di impegni formali e di una riorganizzazione che non è mai stata attuata”. “Dopo un anno – ha aggiunto Gallo – ci troviamo un nuovo decreto che trasforma gli ospedali distrettuali in centri di assistenza primaria territoriale, disconoscendo che proprio a Rogliano c’è già  un distretto socio-sanitario che fornisce le stesse prestazioni di un capt”. Alla iniziativa hanno partecipato pure il presidente della Comunità  montana, Giovanni De Rose e il consigliere regionale Ferdinando Aiello. “Ci opponiamo nettamente alla chiusura del S. Barbara. Questa decisone – ha detto quest’ultimo – rischia di far implodere definitivamente il sistema sanitario nella città  capoluogo”. Il gruppo di amministratori e sindacalisti (Sciolino, Cgil – Canino, Cisl – Pascuzzo, Uil – Carpino, Fials) ha incontrato il direttore sanitario William Auteri e il direttore amministrativo Aldo Senatore. La deputazione ha chiesto il ritiro degli atti e un confronto diretto con il governatore calabrese. Dal canto loro i vertici aziendali hanno ribadito quanto già  affermato “in maniera netta“dal commissario Paolo Maria Gangemi circa le direttive contenute nel programma di rimodulazione dello stabilimento roglianese. “Continuiamo la nostra protesta per impedire che si compia una scelta scellerata. Chiudere il S. Barbara – ha sottolineato ancora Gallo – significa recare un danno alla sanità  zonale e aumentare i problemi dell’Annunziata”. La questione sarà  discussa in Consiglio provinciale il 6 luglio prossimo. E nell’incontro romano fissato qualche giorno prima tra i sindaci del Savuto e il presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori in campo sanitario e sulle cause dei disavanzi sanitari regionali, Leoluca Orlando. “Trovo gravissimo l’atteggiamento del governatore Scopelliti nei confronti della sanità  cosentina. Dico questo – ha dichiarato l’ex sindaco di Cosenza, Eva Catizone – perché si stanno chiudendo anche punti nascita importanti per i diritti delle donne. E perché l’Annunziata è diventato ormai un lazzaretto. Invito pertanto i consiglieri regionali a recarsi presso l’ospedale di Cosenza per verificare personalmente le condizioni della struttura.  Si possono giustificare i tagli – ha concluso la Catizone – ma non si possono chiudere presidi legati alla vita delle persone. Per questo sono qui, per testimoniare la mia vicinanza alle popolazioni del Savuto augurando che il sindaco di Cosenza possa dire qualcosa su questa vertenza”. Netto, nell’occasione, anche il giudizio di Saverio Gatto (Cisial Fisial): “la sanità  deve andare incontro al cittadino e non viceversa”. E di Ferdinando Falbo (Pdl): “è da pazzi chiudere una struttura moderna e tecnologicamente attrezzata”. Il presidio è stato sciolto a seguito dell’intervento del presidente della Giunta regionale, Scopelliti, che in serata ha deciso di incontrare i massimi rappresentanti del territorio.  “Confidiamo nel buon senso dei nostri interlocutori affinché –hanno fatto sapere i sindaci – assumano provvedimenti positivi per il S. Barbara nella direzione delle sacrosante istanze che provengono dalle istituzioni e dalle popolazioni del Savuto. L’incontro si terrà  a Catanzaro lunedì alle ore 11.30.

Gaspare Stumpo

 

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